Secondo la RSU, date ulteriori a quelle del 31/12/2011, per aprire un tavolo di trattativa su varie questioni, segnalerebbero la mancanza di volontà da parte dell’Amministrazione di procedere e la decisione di chiudere ogni possibilità di trattativa per l’anno 2012
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Tra la varie questioni segnalate nella lettera inviata dalla Rsu della Provincia di Perugia alla Giunta e al direttore generale molte hanno natura tecnico sindacale, ma ce ne sono alcune di immediata comprensione.

Si ribadisce, infatti, la necessità di non ampliare ulteriormente l’organico assegnato alla Polizia Provinciale e si chiede di utilizzare le risorse disponibili solo per la stabilizzazione del personale precario assegnato ai Servizi per l’Impiego.
In questa fase particolare inoltre i dipendenti della Provincia di Perugia ritengono necessario attivare risparmi di spesa anche sul versante delle strutture apicali: si chiede di non procedere ad assunzioni in ruolo di altri dirigenti e di non attribuire incarichi dirigenziali a tempo determinato.

Si chiede inoltre di prevedere le progressioni orizzontali e di individuare le risorse necessarie a consentire entro il 2012 l’acquisizione del livello economico superiore a tutto il personale avente diritto.
Si ritiene infine urgente ed improrogabile l’attivazione delle relazioni sindacali in merito alle questioni elencate: il tavolo necessario deve essere aperto immediatamente per poter far fronte alle richieste.
Date ulteriori a quelle del 31/12/2011 segnalerebbero la mancanza di volontà da parte dell’Amministrazione
di procedere e la decisione di chiudere ogni possibilità di trattativa per l’anno 2012, soprattutto qualora l’Ente procedesse a riassegnare gli incarichi di posizione organizzativa ed individuale riconfermando il volume di spesa complessivo dell’anno precedente”.

Nella lettera, inoltre  “A seguito delle assemblee tenute nel corso di queste ultime settimane, la RSU comunica la profonda e diffusa  preoccupazione del personale dell’Ente circa le proprie sorti in relazione alla prevista ridefinizione del ruolo delle Province.
In riferimento a questo punto i dipendenti chiedono la garanzia del mantenimento degli attuali livelli occupazionali e la difesa delle retribuzioni e seguiranno gli sviluppi della vicenda, attivandosi anche presso la Regione Umbria e nei confronti delle sigle sindacali confederali.
A tale scopo la RSU ha già chiesto formalmente un incontro ai responsabili provinciali e regionali delle Organizzazioni Sindacali. Inoltre la RSU, sulla base di quanto emerso nel corso delle assemblee, denuncia la mancanza, ancora alla data odierna, della consistenza del fondo 2011 e la mancata attuazione dei punti sottoscritti dall’Amministrazione Provinciale di Perugia nel CID 2010 ed in particolare:
-il mancato avvio della revisione degli istituti contrattuali del fondo da applicare a partire dal 2012;
-il mancato monitoraggio della spesa del fondo 2011 e il mancato recupero di risorse già nel corso di questo anno;
-il mancato impegno al recupero delle risorse da destinare alle progressioni orizzontali
In riferimento a questo ultimo punto si chiede di garantire le quote di produttività relative al 2010 e di anticipare a marzo 2012 il pagamento della produttività 2011.
In riferimento invece all’annualità 2012, la RSU, sulla scorta di quanto condiviso con il personale nelle assemblee, chiede la ridefinizione delle risorse del fondo finalizzata ad una redistribuzione delle stesse tramite:
-una riduzione di almeno il 30% delle risorse destinate alle posizioni organizzative;
-un azzeramento delle posizioni individuali ed un eventuale ricorso all’istituto delle specifiche responsabilità (CCNL 2004-2005 art. 7 – ex art. 17 l.f c.2);
-una revisione del volume complessivo delle risorse destinate alle varie indennità.
Si chiede invece di razionalizzare la struttura organizzativa e di aumentare per questa via la produttività generale dell’Ente, finanziando il fondo della contrattazione decentrata del personale del comparto con i risparmi di spesa derivanti dai pensionamenti dei dirigenti.
In riferimento a quanto già espresso in sede di concertazione del fabbisogno di personale e nelle more di un’ulteriore verifica della possibilità giuridica di utilizzare le graduatorie attualmente in corso di validità delle ultime progressioni verticali."

 

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