Anche il Sindaco di Marsciano è sceso in campo dopo che in questi giorni hanno iniziato ad essere recapitate a numerosi cittadini, delle Bollette di pagamento inerenti l’uso di “pozzi acque reflue”.
Nel dettaglio di tali bollette si indicano, genericamente, “rettifica importo quota fissa” e “conguaglio quota fissa”, per gli anni che vanno dal 2007 al 2011.
Tutto ciò, dato anche l’importo tutt’altro che irrilevante, sta generando numerosi dubbi (e malumori) che per Alfio Todini sono ritenuti “legittimi e comprensibili, data la
vaghezza di quanto indicato nelle bollette e l’assenza di spiegazioni utili a far comprendere la reale natura del tributo richiesto.
Appare inoltre poco opportuno far piombare sui cittadini, in un momento difficile quale quello che stiamo attraversando, una bolletta di questo tipo senza nessuna informazione preventiva agli stessi e nessun coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali, colte anch’esse di sorpresa, dalla riattivazione di un tributo che risultava sospeso.
Altro elemento da sottolineare è che, a quanto sembra, a pagare tale tributo vengano chiamati anche titolari di situazioni tra loro diverse in ordine all’utilizzo di tali pozzi.
“Per questa serie di ragioni il Sindaco chiede che” vengano sospesi gli effetti di tali avvisi e che il tutto venga riconsiderato e fatto oggetto di un incontro in cui svolgere una più attenta verifica. “
La richiesta è contenuta in una lettera al Presidente dell’Ati, servizio idrico, Wladimiro Boccali, e al Presidente di Umbra Acque, Enrico Menichetti






