Nello spazio di un mattino, nella cittadina umbra, c'è stato un ricambio generazionale, gli ultracorpi più vecchi sostituiti da una tripla generazione più giovane, scattante e colorata
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Ci sono zone della periferia di Todi che sembrano invase dagli extra terrestri.
Sono arrivati sul far del giorno, grigi, quadrati, con cappelli neri, blu e gialli ma soprattutto tanto numerosi.

In effetti la presenza di quelli che erano i loro precursori nell’esplorazione e conquista(?) dei nuovi mondi era molto più discreta anche se più grossi, anche se visibili da anni.
Evidentemente preparavano il terreno e poi solo arrivati loro, le più giovani e scattanti generazioni che hanno messo in minoranza ed in soggezione gli abitanti della zona.

Prima sono entrati nelle proprietà di chi aveva un giardino o un piccolo orto, con piccole gite al di fuori solo ogni 15 giorni o giù di lì.
Sembravano quasi dei ragazzini, piccoli e facevano quasi tenerezza quando i proprietari li tenevano per mano per non farli cadere.

Poi sono arrivati quelli che sembrano dei teenagers e si sono istallati dove hanno trovato. Per il momento sembrano risparmiati solo i marciapiedi e le rampe per disabili, anche qualche posto auto ha dovuto subire l’esproprio degli ultra corpi, i più si sono istallati sul ciglio delle strade e da lì sorvegliano chi entra ed esce dai palazzi.

Al momento non puzzano e si lasciano avvicinare dalle persone, che possono anche guardare sotto il loro variopinto cappello.
Sembrano innocui ad di là di una sospetta eccessiva numerosità.
Ma i residenti che s’erano abituati a rispettare i loro antenati alimentandoli anche secondo le regole dettate per non far male, non sono per niente tranquilli e si sentono accerchiati, spiati, quasi minacciati dalle presenze incombenti e, poi, anche l’occhio vuol la sua parte, come si dice da queste parti.

In effetti ci sono zone dove i loro antenati avevano fatto dimora ed erano cresciuti di dimensione col tempo, ma in un numero molto ridotto: prima ce n’erano due a forma di grossa campana, gialli ed azzurri, uno o due grigi e rettangolari e fino a quattro piccoli: di un verde scuro che faceva pensare che fossero la prole derivante dall’accoppiamento del giallo e dell’azzurro.

In tutto otto in una zona
costituita, per esempio, da quattro grandi condomini, quattro più piccoli ed una o due casette.
Ora gli ultracorpi sono cresciuti a 24, anche se sembra che i due a forma di campana abbiano concluso la loro esperienza sulla Terra e siano pronti a reimbarcarsi con biglietto a carico degli umani tuderti, sulla loro astronave madre: "Gesenu".

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