In Italia la super produzione di leggi, regolamenti, circolari e via dicendo è tale che, abbiamo il record mondiale, è stata di stimolo per la crescita della Pubblica Amministrazione.
Ora gli impiegati amministrativi sono decimati anno dopo anno, senza che si arresti la valanga di normative spesso contraddittorie nonostante, o forse per questo dicono i maligni) che in Parlamento la presenza di cultori del diritto sia preponderante.
L’operazione sembra simile a quella che si definisce “ costruire una casa partendo dal tetto”.
Perciò molte attività stanno andando in crisi.
E questo il caso degli Uffici giudiziari di Perugia dove la situazione è diventata critica perché sono stati trasferiti e collocati in pensione diversi dipendenti amministrativi.
Per questo la Provincia cerca di dare il suo aiuto; nell’arco di un mese espleterà un avviso interno per la ricerca di personale con idoneo profilo professionale ed al fine dell’arricchimento di professionalità e competenze specifiche, per sostenere i servizi amministrativi negli uffici giudiziari di primo e secondo grado giudicanti e requirenti del territorio provinciale.
E’ questo l’impegno assunto dall’Amministrazione provinciale di Perugia attraverso l’accordo di collaborazione sottoscritto presso la sede centrale dell’Ente con la Corte di Appello di Perugia e la Procura generale di Perugia.
Ad apporre la firma sono stati Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia, Wladimiro De Nunzio, presidente della Corte di Appello e Giovanni Galati, Procuratore generale della Repubblica.
Un’intesa che nasce nell’alveo dello collaborazione tra amministrazioni pubbliche che i tre soggetti firmatari hanno deciso di attuare “al fine di garantire un migliore livello qualitativo della giustizia amministrata ai cittadini del comprensorio, attraverso la messa a disposizione negli uffici giudiziari di personale della Provincia, che, nel contempo, con l’interscambio di esperienze e apporti conoscitivi, accrescerà il proprio livello professionale, arricchendo, di conseguenza, le potenzialità operative dell’ufficio di provenienza”.
Da parte sua la Provincia di Perugia, come si evince dal testo dell’accordo, “intende sviluppare compiutamente le proprie competenze istituzionali e cogliere le opportunità a disposizione per partecipare attivamente al sistema giustizia del proprio territorio, inteso come servizio pubblico e contribuire alla realizzazione di un servizio più efficiente a vantaggio dei propri cittadini, anche attraverso l’acquisizione di specifiche competenze professionali a largo spettro di spendibilità”.
“L’accordo – sono state le parole di Guasticchi – mette in luce una nuova mentalità e un nuovo rapporto tra amministratori di istituzioni pubbliche che, diversamente dal passato, escono dal loro isolamento e si mettono a disposizione reciproca.
Abbiamo intrapreso una nuova, avventurosa strada, che al tempo stesso consente al nostro personale di acquisire nuove importanti competenze professionali”.
Per De Nunzio l’accordo di oggi è una assoluta novità, foriera di opportunità per gli enti coinvolti. Il suo auspicio è stato che possa fare da apripista ad altri accordi analoghi “perché – ha detto – il servizio giustizia investe tutti i cittadini”.
Dello stesso pensiero Galati che ha sottolineato come “la situazione della giustizia ha assunto connotati drammatici”.










