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A Deruta arrestati due, ancora, misteriosi stranieri; a Todi prese due giovani prostitute dalle "mani lunghe"; altre operazioni a Perugia
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L’allarme lanciato sul crescere dei furti nella media valle del Tevere sta dando ulteriori frutti.
Infatti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Todi, hanno rintracciato a Marsciano quattro rumeni a bordo di un autocarro con targa straniera che si aggirava in maniera sospetta. A seguito della perquisizione effettuata, sono stati rinvenuti numerosi arnesi da scasso dei quali non è stato giustificato il possesso e pertanto gli stranieri sono denunciati ed a carico degli stessi  èstato emesso il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nei comuni della media valle del Tevere umbro; 

Nell’ambito dell’attività preventiva sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Todi per contrastare i reati contro il patrimonio, inoltre, i Carabinieri della Stazione di Deruta hanno tratto in arresto due stranieri controllati dopo che i medesimi avevano alloggiato presso una struttura ricettiva della zona.
I due stranieri durante il controllo dei militari hanno delle generalità false nonché mostrato documenti risultati falsi.
I due  si spacciavano per cittadini cechi, ma gli accertamenti effettuati dai militari tramite gli uffici internazionali di raccordo tra le forze di polizia ed attraverso le autorità della Repubblica Ceca, hanno consentito di accertare la falsità dei documenti di identità e la loro non appartenenza allo stato dell’est Europa. 
Per i due pertanto è scattato l’arresto, mentre si è proceduto al sequestro dei documenti e della somma di circa 3000 euro trovata nella loro disponibilità ma di provenienza sospetta.
I due trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia sono ora in attesa del processo con rito direttissimo.

Prese anche due giovani straniere, abituè irregolari nel tuderte, per furto con destrezza.
Le due, nei pressi di un supermercato di Todi, avevano adescato un uomo promettendogli prestazioni sessuali a pagamento.
Poi, una volta appartatesi  gli avevano sfilato il portafoglio per poi darsi alla fuga.
I Carabinieri sono però riusciti a rintracciarle. Gli accertamenti  hanno consentito di accertare che le giovani, già pregiudicate, avevano anche violato la misura del divieto di ritorno nel comune di Todi già irrogata nei loro confronti.   

Anche a Perugia continua il contrasto alla microcriminalità diffusa da parte degli uomini della locale Compagnia Carabinieri e, nelle ultime ore, sono state controllate più zone di questo Capoluogo, sovente oggetto di segnalazioni da parte dei residenti.
Nel complesso, sono state tratte in arresto 2 persone e deferite in stato di libertà altre 12 per reati contro il patrimonio e la persona, per evasione ed in materia di immigrazione clandestina.

In particolare a Ponte San Giovanni è stato arrestato un tunisino il quale, nonostante fosse agli arresti domiciliari se ne stava bellamente ad asportare un navigatore satellitare ed un paio di occhiali dall’interno di un’autovettura di grossa cilindrata parcheggiata dal proprietario lungo la pubblica via.
I militari, coadiuvati da unità cinofile del Nucleo CC di Bastia Umbra, hanno anche controllato casolari dismessi e parchi denunciando in stato di libertà sei cittadini nord africani, resisi responsabili di violazione della legge sull’immigrazione. Infatti nel corso del controllo, non erano in grado di esibire alcun documento di riconoscimento.
Due di loro, sono stati  accompagnati presso gli uffici della Questura di Perugia per le formalità di rito inerenti l’espulsione dal territorio dello stato italiano.

Altri due tunisini sono stati sorpresi all’interno di un fondo sito nel centro storico occupato abusivamente.
Un tunisino ed un romeno, ai domiciliari, non sono stati trovati all’interno dei rispettivi domicili e pertanto denunciati per il reato di evasione alla competente magistratura.
Infine, un impiegato perugino e un marocchino residente nel capoluogo, sono stati sorpresi alla guida delle rispettive autovetture, in stato di ebbrezza alcolica.

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