Adesione dei Sindaci del comprensorio al Protocollo di Intesa, sottoscritto il 26 luglio 2011, dalle Organizzazioni sindacali e dalle Associazioni imprenditoriali
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I  sindaci di Marsciano, Todi, Massa Martana, Deruta, Fratta Todina, Collazzone, Montecastello di Vibio e San Venanzo hanno sottoscritto la propria adesione al Protocollo di Intesa, sottoscritto il 26 luglio 2011 dalle Organizzazioni sindacali e dalle Associazioni imprenditoriali che così recita:
"Premesso che
– le perduranti condizioni di difficoltà dovute alla crisi globale continuano a generare pesanti ricadute nel nostro Paese, nella nostra Regione e nella Media Valle del Tevere;
– occorre individuare percorsi di superamento della crisi e rilancio del territorio;
– nella Media Valle del Tevere sono presenti importanti risorse imprenditoriali, artigianali, artistiche, ambientali, agricole, turistiche, culturali e paesaggistiche, con numerose eccellenze, che vanno dai settori tradizionali, alle esperienze in settori avanzati e ad alto potenziale innovativo, come ad esempio quello delle energie rinnovabili;
– queste risorse rappresentano un insieme interessante di opportunità che suggeriscono la necessità e l’urgenza di individuare progetti di sviluppo condivisi;
– con un impegno comune, congiunto e condiviso possono essere trovati percorsi di lavoro, sintesi di analisi e priorità concrete;
si impegnano a
1. Costituire un tavolo permanente di concertazione nella Media Valle del Tevere finalizzato alla definizione e realizzazione di progetti di sviluppo per il territorio;
il Tavolo si organizzerà attraverso un gruppo di coordinamento composto da alcuni rappresentanti delle Associazioni, dei Sindacati e dei Sindaci, coinvolgendo ogni volta che si riterrà opportuno, gli Istituti di credito del territorio
2. Assumere  come base di riferimento per il lavoro del Tavolo di concertazione il Protocollo di Intesa sottoscritto tra le Associazioni Imprenditoriali e le Organizzazioni Sindacali,  in data 27 Giugno 2011
3. Nella prospettiva della Riforma Endoregionale, i Comuni della Media Valle del Tevere si impegnano ad operare in maniera associata, collaborando con le parti sociali anche sulle politiche economiche e di sviluppo del territorio
4. I soggetti firmatari dell’Accordo operano nell’ambito e di concerto con le linee programmatiche dell’Alleanza per l’Umbria, coinvolgendo la Giunta Regionale e le sue Agenzie come strumento di supporto alla definizione e realizzazione dei progetti di sviluppo elaborati dal Tavolo territoriale
Al fine di condividere e dare attuazione ai contenuti del presente documento, saranno programmati, con continuità, incontri ed iniziative tra le Parti Sociali e le Istituzioni Locali
Costituiscono parte integrante del presente documento, il Protocollo di Intesa del 27 Giugno 2011 ed il relativo allegato che riportiamo di seguito nelle parti più significative:
 
 PROTOCOLLO DI INTESA
“Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Imprenditoriali, al fine di avviare una nuova fase di sviluppo economico e sociale della Media Valle del Tevere, rafforzando la competitività delle imprese e migliorando le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e di tutti i cittadini, con particolare riguardo ai giovani, alle donne, agli anziani ed alle categorie sociali più deboli
si impegnano a:
1. Istituire un tavolo di lavoro permanente finalizzato alla realizzazione ed alla elaborazione di tutte le azioni necessarie allo scopo, in un quadro di valorizzazione del ruolo delle Organizzazioni Sindacali e delle Associazioni Imprenditoriali presenti sul territorio;
2. Svolgere una ricerca sulla attuale situazione del territorio:
o elaborando un’analisi condivisa;
o individuando situazioni di crisi e sostenendo possibili percorsi di uscita dalle difficoltà create dalla crisi economica;
o cogliendo criticità e potenzialità di sviluppo del territorio;
3. Individuare e realizzare progetti condivisi, atti a rendere il territorio più appetibile, attrattivo di investimenti e competitivo, valorizzando le vocazioni manifestate e le eccellenze già presenti;
4. Sostenere e promuovere la necessità di un ruolo più attivo, ampio e positivo delle Istituzioni Locali, anche sulla base della riforma endoregionale, al fine di avviare nuove politiche per la crescita e maggiori servizi per famiglie ed imprese attraverso una progettazione condivisa tra comuni, forme di efficientamento della spesa pubblica e collaborazione pubblico/privato;
5. Proporre una semplificazione burocratica ed amministrativa, anche attraverso l’elaborazione di progetti specifici, finalizzati soprattutto alla competitività, allo sviluppo economico e occupazionale delle diverse realtà economiche;
6. Promuovere ed estendere a livello territoriale una rinnovata fase per la contrattazione di secondo livello che tenda ad innalzare, attraverso una maggiore competitività delle aziende, i redditi dei lavoratori dipendenti;
7. Favorire la nascita e la crescita di filiere e reti di imprese, quali strumenti indispensabili per una nuova fase di crescita economica, individuando quali primi possibili ambiti di intervento, nell’ottica di una promozione integrata del territorio, il turismo e l’artigianato artistico, l’agricoltura, le energie rinnovabili, l’edilizia ecocompatibile;
8. Promuovere lo sviluppo ed il potenziamento di infrastrutture materiali e immateriali;
9. Favorire l’elaborazione di progetti e proposte per la rivitalizzazione dei centri storici e dei borghi minori;
10. Condividere azioni per una ricostruzione tempestiva e di qualità nel dopo terremoto, trasformando la fase dell’emergenza in opportunità di sviluppo e promuovendo, nella ricostruzione, il coinvolgimento delle imprese del territorio, con la realizzazione di una filiera che comprenda tutte le imprese collegate al sistema casa, definendo criteri per la costruzione di nuovi edifici, per la riconversione di immobili esistenti, finalizzati alla sicurezza, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientali;
11. Promuovere accordi tra il mondo dell’impresa e la scuola, per rilanciare la “cultura del fare” e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, anche con percorsi di orientamento all’imprenditorialità e all’autoimpiego;
Sul presente progetto sarà realizzato un confronto con le Istituzioni Locali, con la Regione e con le sue Agenzie (Sviluppumbria, Gepafin, ecc…), al fine di condividere le scelte più importanti per lo sviluppo del Territorio. A tal fine oltre al tavolo permanente verranno costituiti, di volta in volta, tavoli tematici che produrranno proposte operative e progettuali da sottoporre alla Regione e alle altre istituzioni pubbliche per la verifica di fattibilità e finanziabilità.
Il Tavolo Territoriale si riunirà periodicamente per il perseguimento degli obbiettivi indicati.
              
ALLEGATO AL PROTOCOLLO DI INTESA
 
Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Imprenditoriali si impegnano a costruire insieme un   Progetto di Sviluppo del Territorio, attraverso la condivisione dei seguenti; obbiettivi :
1Migliorare le relazioni tra Organizzazioni Sindacali e  Associazioni Imprenditoriali,   per estendere con responsabilità, una fase di rinnovata contrattazione di secondo livello,  relativa alle condizioni di lavoro, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, ai redditi dei lavoratori e dei pensionati, anche in riferimento alla necessità della ripresa dei consumi;
2. Individuare e realizzare progetti condivisi : valorizzare le vocazioni e le eccellenze del territorio  nei settori dell’industria, dell’agricoltura, dell’artigianato, della commercio; dei servizi e del turismo, le risorse culturali e paesaggistiche; puntare al miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi, all’incremento della produttività e al miglioramento della qualità del lavoro;
3. Favorire l’integrazione tra i Comuni per individuare interventi coordinati per le aree industriali, artigianali e commerciali (sviluppando piani regolatori in maniera coordinata e condivisa), per servizi efficienti e infrastrutture avanzate, realizzando al massimo livello possibile una semplificazione delle procedure, delle autorizzazioni e dei controlli, finalizzati soprattutto alla competitività, allo sviluppo economico e occupazionale;
4. Condividere azioni per una ricostruzione tempestiva e di qualità nel dopo terremoto, che  trasformi la fase dell’emergenza in opportunità di sviluppo, assicurando la ricostruzione delle abitazioni,  che consenta lo sviluppo delle Imprese del territorio, con la realizzazione di una filiera che coinvolga tutte le Imprese collegate al sistema casa, definendo criteri per la costruzione di nuovi edifici, per la riconversione di immobili esistenti, finalizzati alla sicurezza, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.
L’accordo contiene una serie di azioni, ad oggi individuate, su cui cominciare a lavorare da subito:   
OBBIETTIVI DA PERSEGUIRE :
Incentivare l’utilizzo dei prodotti locali nella ristorazione collettiva e assicurare il diritto allo scaffale nei supermercati;
Realizzare mercati dei produttori agricoli per la vendita diretta dei prodotti del territorio e favorire lo sviluppo della VDO(Vendita Diretta Organizzata) avvalendosi anche degli incentivi del PSR Umbria 2007-2013;
Promuovere sul territorio la filiera legno-energia in modo da favorire la produzione di energia rinnovabile anche da prodotti e derivati dell’agricoltura e stimolare lo sviluppo di imprese agricole multifunzionali, affidando loro la gestione  di servizi che già in alcune aree  del territorio vengono effettuate ( gestione e manutenzione del verde pubblico, azioni di protezione civile,ecc….avvalendosi anche degli incentivi del PSR Umbria 2007-2013;
 
Sostenere forme di agricoltura sociale e fattorie didattiche – servizi sociali di prossimità – realizzabili dal sistema diffuso delle imprese agricole nelle aree rurali e periurbane;
Consolidare il no-ogm, per tutelare tipicità e distintività delle produzioni nostrane;
Salvaguardare e sviluppare l’ attività zootecnica, vitivinicola, olivicola, tabacchicola e le altre attività di produzione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole, avvalendosi anche degli incentivi del PSR Umbria 2007-2013;
Salvaguardare e sviluppare i centri storici e i borghi minori; Supportare i centri commerciali naturali  nei vari contesti urbani, quali risorse ed opportunità per la salvaguardia e lo sviluppo dell’ area;
Organizzare di eventi, con cadenza annuale, anche di livello interregionale;
Utilizzare pienamente le risorse la formazione (quali il Por Fse e Fondi interprofessionali)     ed implementarle per sostenere le imprese nelle attività di riqualificazione, aggiornamento ed innalzamento dei livelli professionali di imprenditori e lavoratori fondamentali per mantenere standard elevati di qualità e competitività.
Valorizzare il ruolo dei consorzi di garanzia, per migliorare l’ accesso al credito e  consolidare il  sistema delle Imprese, evitando rischi di usura e di infiltrazioni malavitose, utilizzando anche  gli strumenti di ingegneria finanziaria previsti dal Por Fesr 2007-2013;
Accompagnare con politiche mirate l’aggregazione in varie forme delle imprese: per gruppi categoriali, per distretti, per filiere, al fine di creare maggiori sinergie, economie di scala ed aggredire in maniera più competitiva il mercato, facilitando l’approccio delle pmi all’internazionalizzazione, cercando di sfruttare pienamente tutte le risorse rimanenti previste dal Por Fesr 07-13, sia per quanto riguarda l’innovazione delle attività delle imprese che per quanto riguarda l’export;
Avviare la realizzazione di “contratti di rete” (disegno di legge del 13 aprile 2011),                         a partire dalle Imprese operanti nel sistema casa, al fine di raggiungere obbiettivi comuni di miglioramento, di marchio, di prodotto, di innovazione, di marketing ecc… , rafforzando capacità produttive e competitive della rete e di ogni impresa;
Potenziare le infrastrutture materiali, le piastre logistiche e le “porte di comunicazione”  (ad esempio l’aeroporto), in modo da rendere più facilmente raggiungibili intere aree produttive e turistiche. Potenziare le infrastrutture immateriali ( banda larga ecc…);
Creare percorsi turistici  integrati che comprendano tutto il sistema dell’accoglienza, valorizzando le risorse ambientali, culturali, storico-artistiche ed enogastronomiche,               al fine di migliorare la visibilità del territorio ed aumentarne la capacità di attrazione.
Priorità su cui lavorare da subito:
Favorire la nascita dell’Unione dei comuni, il coordinamento delle aree industriali e dei relativi piani regolatori;
Sistema casa, energie rinnovabili, risparmio energetico, sicurezza ecc… ;
Turismo, ambiente, cultura;
Valorizzazione dei prodotti locali artigianali, agroalimentari ecc… ;
Progetti su attività innovative e formazione.
 

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