Con un comunicato “ il Consiglio di Amministrazione di Umbra Acque condanna fermamente i recenti episodi di vandalismo a danno di autovetture dei propri dipendenti e di minacce nei confronti del personale addetto al recupero dei crediti, che ritiene anche frutto di una campagna aggressiva che continua a rappresentare falsamente il soggetto gestore del servizio idrico integrato come “nemico”dell’utenza.
Si auspica un generale abbassamento dei toni e una maggiore disponibilità al confronto delle idee e al dialogo aperto, evitando inutili eccessi verbali che rischiano di sfociare in gratuita ed ingiustificata violenza.
Nell’esprimere solidarietà ai propri dipendenti, Umbra Acque ribadisce che non mancherà di
denunciare in tutte le sedi competenti qualsiasi atto di aggressione o violenza nei confronti della società e dei suoi lavoratori.”.
Sicuramente il venire a vie di fatto o a minacce nei confronti dei dipendenti della società non è cosa né accettabile né giustificabile perché è gente che esegue solamente gli ordini che gli vengono dati dai vertici, tuttavia qualche segnale di autocritica da parte della società sul fatto che l’invocato “confronto di idee e dialogo aperto” non veda spesso Umbra Acque come protagonista sarebbe stato forse più produttivo al fine di gettare acqua sul fuoco






