Farmaco in distribuzione in 13 centri di nove regioni, comprese alcune dell'Italia di Mezzo, confinanti con l'Umbria
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Non c’è l’Umbria, ma solo per la sua piccola dimensione, tra le nove regioni che ospitano i tredici centri sanitari in cui i pazienti affetti da Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) da lieve a moderata potranno curarsi gratuitamente con un nuovo farmaco ad uso orale.

A distanza di quasi un anno dall’autorizzazione per l’immissione in commercio la procedura per mettere il farmaco a carico del SSN non è ancora conclusa ma la ditta produttrice ha deciso  di avvalersi di una speciale procedura a carattere compassionevole chiamata NPP che fa gravare la spesa sul produttore stesso.

Le regioni che ospitano i centri sono in Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia.
Quindi i pazienti umbri avranno la possibilità di scegliere centri comunque nell’Italia di mezzo.

La malattia fino ad oggi aveva un unico trattamento possibile: il trapianto di polmoni.
Ora l’entrata in commercio o comunque la disponibilità di questo farmaco in tutti i 27 paesi europei è destinato a cambiare di molto le prospettive: in Europa si stima che ne siano affette circa 100 mila persone.

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