Condividi su facebook
Condividi su twitter
Non si rilevano situazioni di particolare gravità, salvo l'interruzione dell'erogazione dell'acqua in alcune frazioni del gualdese ed a Monte Santa Maria Tiberina
neve-nevicata

L’allerta per la situazione critica determinata dalle nevicate è stata prolungata fino a mezzanotte di domenica.
Lo ha riferito la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che, nella sede del Centro regionale di protezione civile di Foligno, insieme ai tecnici e ai responsabili del Centro, ha fatto il punto sulla situazione che si è verificata nella regione in seguito al maltempo ed ha illustrato il piano operativo per le prossime ore.

“Oltre a garantire in qualsiasi momento l’intervento della protezione civile per persone in difficoltà, per la consegna di farmaci e il trasporto di pazienti con particolari patologie, la nostra priorità – ricordato la presidente Marini – si concentra a garantire la percorribilità delle strade, in particolare per favorire l’accessibilità ai servizi sanitari e ospedalieri.

Ho potuto verificare che i piani neve predisposti dai Comuni sono efficacemente operativi e che l’integrazione tra tutti i soggetti istituzionali che operano sul territorio ci mette in condizione di affrontare l’emergenza che potrebbe intensificarsi nelle prossime ore”.

Ma una situazione nuova, forse legata al gelo o che forse verrà superata proprio grazie alla neve, sta emergendo in alcune zone del gualdese, dove in moltissime frazioni è mancata l’acqua potabile, per lo piu’ senza preavviso.
Stessi problemi a Santa Maria Tiberina.

Si è parlato di tubature ghiacciate e/o di una pompa bruciata.
Tuttavia il Comitato acqua di Gualdo Tadino ha il sospetto che nella zona di Nocera Foligno e Spoleto la portata delle sorgenti si sia  ridotta notevolmente raggiungendo il livello delle crisi idriche del 2001 e 2007.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter