Il Servizio Protezione Civile della Regione Umbria in conseguenza della situazione di emergenza determinatasi in seguito alla pesante perturbazione che ha investito le regioni del Centro Italia a partire dal 31 gennaio 2012, in particolare inizialmente lungo la dorsale appenninica ed i settori meridionali per poi via via estendersi all’intero territorio regionale, ha attivato la Sala Operativa Unica Regionale – Sour e il Centro Funzionale in modalità 24 ore su 24 fin dal pomeriggio del 2 febbraio quando sono iniziate a pervenire le prime segnalazioni, per dare supporto alle richieste dei Comuni e dei cittadini.
È stata infatti emessa una prima ordinanza (n. 30 del 31/1/12) per avviso di criticità meteorologica, seguita dalle successive n.31,32,33 rispettivamente del 2, 9 e 10 febbraio che in base alle previsioni elaborate dagli esperti del Centro funzionale hanno prorogato la fase di emergenza fino alle ore 22 di oggi domenica 12 febbraio.
La Sour, in questi giorni, è stata supportata dagli esperti in Protezione Civile dell’Anci e dalla collaborazione dei membri delle Associazioni del volontariato, rimanendo in contatto costante con le Province di Perugia e Terni e con le Prefetture. L’apertura straordinaria della sede operativa del Centro regionale di Protezione Civile – Foligno ha determinato l’attivazione di tutto il personale assegnato al Servizio Protezione Civile nonché della Sezione Rapporti Istituzionali e attività di Segreteria del Direttore, a supporto delle attività in capo alla Sour.
Le ingenti precipitazioni, con l’aggravante del forte vento che ha sferzato il territorio regionale, hanno messo in difficoltà la circolazione dell’intera rete stradale con blocchi alla circolazione che sono stati sia di natura preventiva secondo il Piano neve dell’Anas sia in maniera spontanea a seguito della formazione di cumuli di neve portati dal vento.
Il ghiaccio formatosi durante le notti dopo la prima precipitazione ingente, in alcune situazioni, ha reso difficile l’apertura di tratti stradali di collegamento con alcuni Comuni, anche al di fuori della fascia appenninica, quali nella zona dell’Orvietano, del Pievese, e della Media Valle del Tevere.
Molte frazioni di montagna sono state raggiunte dopo 3-4 giorni senza però particolari criticità emerse per la salute delle persone residenti, gli interventi di soccorso sono stati effettuati con la collaborazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato oltre alla partecipazione e collaborazione dei volontari di Protezione Civile che nelle situazioni di criticità rilevate dalla Sour sono intervenuti senza alcun risparmio di forze. In base ai dati pervenuti, dall’inizio della fase emergenziale si è avuta una media di circa 200 unità del Sistema del volontariato umbro impegnato giornalmente sul territorio regionale, con punte in alcuni giorni di oltre 400 e un totale di 288 mezzi impiegati. Nella giornata di sabato 11 Febbraio ha inoltre raggiunto l’Umbria la Colonna mobile del Piemonte .
La risposta delle strutture comunali è stata pronta ed efficace nel limite delle disponibilità e nel rispetto dei Piani neve, in quanto la Sour aveva invitato i Comuni ad adottare tutti i provvedimenti necessari preventivi e questo sistema a rete ha così permesso per la gran parte dei casi di fronteggiare l’eccezionalità degli eventi.
Nello specifico, tra le situazioni critiche affrontate, si segnala l’aiuto fornito ai viaggiatori del treno Ancona-Roma fermatosi alla stazione di Gualdo Tadino che ha visto il Sindaco insieme ai volontari del Gruppo comunale della città portare bevande calde e generi di primo conforto.
Le nevicate che nelle varie zone si sono susseguite in questi giorni hanno inevitabilmente rallentato la circolazione stradale in quasi tutta la regione, in particolare lungo le SS3 Flaminia, le SP 685, 785, 79 e 675; mentre dal Km 110 al 122 della SS3 Flaminia e al Passo della SS72 Bocca Trabaria si è proceduto alla chiusura soprattutto nella prima fase dell’emergenza .
La situazione è stata costantemente monitorata anche per quanto ha riguardato le scorte di sale, inizialmente esaurite in alcune zone e pian piano rimpinguate, in un contesto nazionale di grave carenza.
Sono pervenute alcune segnalazioni riguardanti nuclei familiari isolati nei comuni di Sigillo, Costacciaro, Pietralunga, San Giustino, Fossato di Vico, Orvieto e Norcia prevalentemente a causa del forte vento che in alcuni casi a fatto registrare anche cumuli di neve di circa 3 metri. Tutte le situazioni di nuclei familiari isolati segnalate alla Sour sono state risolte mediante il trasferimento dei nuclei familiari in strutture alternative (parenti, amici, alberghi e simili) o mediante riapertura delle strade di accesso.
L’8 febbraio presso il Centro Regionale di Protezione civile si è tenuto un incontro organizzato dalla Presidente della Regione Umbria Marini per illustrare il Dpcm 8 Febbraio 2012 e le sue modalità attuative, con i Sindaci dei Comuni coinvolti nell’emergenza, durante il quale è emersa una generale soddisfazione nella tempestività delle comunicazioni veicolate e una diffusa problematica legata alla necessità di disporre di mezzi adeguati anche per far fronte a cumuli di neve consistenti (turbine o pale gommate "pesanti") nonché la necessità di fronteggiare spese urgenti per le quali non è possibile intervenire con le risorse dei bilanci comunali.
Sul versante sanitario, grazie ad un costante raccordo con il 118, non si sono verificate gravi situazioni di pericolo per la salute della popolazione.
I COC in totale attivati sono stati 9 e dieci i Presidi operativi in totale fra le due Province.
Le reti (elettricità-acqua-gas-telefonia) non sono state oggetto di particolari criticità in questa lunga fase di emergenza.
Intanto Catiuscia Marini ha diffuso una nota ( nella rubrica lettere) in cui esprime tutto il suo apprezzamento a quanti, istituzioni e volontari, hanno consentito di affrontare la situazione limitando al masimo i disagi delle popolazioni






