Lo chiede con una interrogazione il Capogruppo del Prc alla Provincia di Perugia Luca Baldelli
eternit

“1) se non sia opportuno che le istituzioni procedano ad un capillare censimento sul territorio di tutte le strutture in Eternit rimaste in piedi, con l’aiuto dei cittadini, sul modello del censimento effettuato a Casale Monferrato, città nella quale la problematica è drammaticamente salita alla ribalta nazionale; 2) se non si il caso di pianificare con la Regione un sistema di incentivi corposi ( fino all’ 80 % della spesa sostenuta, ad esempio ) a beneficio dei cittadini a basso e medio reddito per consentire loro la rimozione di strutture in Eternit e la bonifica del materiale stesso, azione altrimenti impossibile visti gli alti costi; 3) se non sia il caso di individuare, con tutti i soggetti competenti, le modalità migliori per una riduzione delle pratiche e dei tempi di intervento per la rimozione dell’Eternit”.
Questi i tre punti di una interrogazione del Capogruppo del Prc alla Provincia di Perugia Luca Baldelli
Secondo dati diffusi dal CNR nell’anno 2010, vi sono ancora, in Italia, 32 milioni di tonnellate di materiale contenente amianto ( 500 kg per abitante ), con 2 miliardi e mezzo di metri quadrati di coperture soggette a deterioramento e rotture micidiali per i polmoni di chi respira quei microscopici filamenti.
La Finanziaria 2007 aveva previsto sgravi fiscali pari al 36 % per la messa in sicurezza di tutti quegli edifici e stabili dotati di parti in amianto, con benefici estesi anche all’acquisto di complessi da ristrutturare e bonificare . Questi benefici sono stati poi incrementati, per determinate tipologie di edifici, segnatamente capannoni e aziende, con ulteriori incentivi in caso di sostituzione di Eternit con impianti fotovoltaici.

Ma le strutture in fibrocemento sono restate numerosissime- dice Baldelli –  a causa degli alti costi di bonifica.
I cittadini a basso e medio reddito, i quali, pur intenzionati a rimuovere capanne, annessi, tetti in campagna o in città, tubature, comignoli ecc…si ritrovano nell’impossibilità di dare attuazione ai loro propositi a causa delle spese proibitive che devono sostenere per effettuare l’auspicato intervento, in presenza di leve incentivanti limitate, esigue e comunque destinate solo a determinati tipi di intervento, con in più tempi burocratici lunghi e farraginosità nelle procedure da parte di Usl e altri Enti competenti.

Peraltro c’è da considerare che ad istallare questo maledetto Eternit sono stati i privati ma solo perchè lo Stato, con i suoi organi, ne aveva autorizzato, sbagliando di grosso, l’utilizzo.
Quindi è lo Stato che ha sbagliato, quindi paghi, anche perchè i danneggiati il più delle volte non sono coloro che hanno utilizzato il materiale, ma chi ha la sventura di viverci vicino
 

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