Disperato appello per la sopravvivenza degli extraterrestri scesi da poco nella periferia di Todi
emergenza-rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo:

"Ci hanno messo al freddo ed  al gelo ed è stato, per adesso, un trattamento di favore: già rabbrividiamo pensando alle calde giornate estive.
Dobbiamo sostenere chi ci avvicina e che rischia di cadere scivolando sul ghiaccio e la neve che ci attornia.
Le auto ci guardano di traverso e ci ammorbano col loro fumo perché gli abbiamo rubato spazio, qualcuno pensa di dipingerci addosso perché ci ritiene brutti.

Alcuni di noi sono costretti al doppio lavoro
perché ci hanno assegnato in base ad un nome: "condominio" dimenticando che ci sono quelli grossi e quelli piccoli.
Tra di noi ci aiutiamo come aiutiamo le autorità segnalando, corrisposti, le cose che non vanno sotto i nostri occhi
Non protestiamo per questo, noi non abbiamo l’art.18.

Ma adesso basta, non possiamo accettare di morire per indigestione.
Quelli di noi che hanno il cappello nero stanno per esalare l’ultimo respiro: il cibo che ci danno, “l’indifferenziato”, ci sta uscendo letteralmente dalla testa.
Altri sono ubriachi per le bottiglie che si sono scolate e le tirano tutt’intorno

Ma anche quelli che si alimentano di carta non stanno molto meglio, tra un po’ per liberarsi chiederanno aiuto a qualche fumatore.
Sarà un suicidio
perché la nostra pelle, il nostro corpo si squaglierà al calore delle fiamme.
Aiutateci, affoghiamo!"

Et Todi

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