Attualmente gli immobili danneggiati dall’evento sismico ed oggetto di ordinanze di inagibilità, sono giuridicamente gravati dall’applicazione di tutte le imposte e tasse previste dalla normativa vigente, ovvero l’IMU e la TOSAP.
La richiesta di deroga a tali norme impositive presentata dal Comune fa proprie le istanze di molti cittadini gravati dal disagio socio-economico per la non fruizione ed utilizzo delle loro proprietà immobiliari.
A sostenere l’opportunità di una tale richiesta c’è anche la proroga, fino al 31 dicembre 2012, dello stato di emergenza a seguito dell’evento sismico del dicembre 2009. Lo stato di emergenza è stato adottato per fronteggiare situazioni che per intensità ed estensione richiedono l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari al fine di consentire il rapido rientro nell’ordinario.
In particolare, per quanto attiene all’IMU tale esigenza di deroga nasce a seguito del Decreto Legge 06.12.2011, il quale ha reso inapplicabile persino la riduzione del 50% (dell’ICI) “per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati” nonché dalla reintroduzione del pagamento dell’IMU sull’abitazione principale.
Per quanto attiene alla TOSAP il regolamento comunale non ha alcuna possibilità di prevedere riduzioni né esenzioni e pertanto necessita una precisa deroga limitatamente ai cantieri che sono posti in essere per la ricostruzione leggera e per quella pesante.
In questo quadro la richiesta di deroga su IMU e TOSAP ci sembra un gesto di semplice buonsenso. Il suo accoglimento non sarebbe altro che un messaggio di alleanza verso quei cittadini che, colpiti dal sisma, stentano a vedersi riconosciuti dalla Stato centrale i propri diritti. Speriamo che su questo si possa aprire un confronto rapido che porti a definire le modalità dell’esenzione e degli eventuali rimborsi, almeno per le prime case che, come è noto, non erano già più, nel 2009, soggette al pagamento dell’ICI”.








