Intorno a questo tema ci si è confrontati a Collevalenza di Todi durante l'ennesima edizione della Festa dell'Animella organizzata da Acli e Coldiretti
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Liberi di essere, liberi di crescere nella natura è un po’ lo slogan dell’ennesima edizione della “Festa de l’Animella”, ideata, promossa ed organizzata dalle Acli di Collevalenza e Coldiretti del Tuderte sin dal 1984. Uno slogan che se le condizioni atmosferiche non fossero state avverse avrebbe troneggiato sul carro allegorico del bio-carnaval, ideato dalla Cooperativa Produttori Carni Tuder per evidenziare l’urgenza – già sottolineata dalla comunità europea – di allevare animali nelle migliori condizioni naturali possibili. Il messaggio è comunque arrivato  dai bozzetti e disegni realizzati dalle allieve della sezione IPSIA dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Todi e dall’encomiabile opera volontaria di Loretta Bernardini, esposti nel salone delle feste del ristorante da Massimo. 
Quattro gli altri momenti salienti: serata agreste con torneo di briscola, bruschetta del burlone, matricianina dello chef, degustazione vini et olio locali;  S. Messa in suffragio dei caduti sul lavoro, due milioni ogni anno nel mondo, frutto della pretesa di sistemi, modi e tempi di lavoro, che non salvaguardano la salute e la vita; serata di gala per l’Animella, originale piatto della gastronomia locale dovuto alla sapienza delle donne della civiltà contadina. Una serata anche piena di ragguardevoli pit-stop con l’arte grazie alle ammirevoli opere esposte da Loretta Bernardini ed Enrico Marchesini, artisti locali magnificamente impegnati a dare nuova vita ai più disparati materiali da scarto e coinvolgenti letture di poesie e racconti con l’attore Ferruccio Grillo che ha dato voce a grandi autori come Romelio Moracci e Nello Gentili;   riflessione su “Crescita, decrescita e/o sviluppo sostenibile dai territori” che ha visto la partecipazione del Prof. Angelo Frascarelli, docente Unipg; Leonello Tosi, vp Acli Perugia; Carlo Biondini, responsabile Coldiretti Todi; Cecilia Baccarelli, laureanda dell’Unipg che sta preparando la sua tesi di laurea su “Marketing territoriale nell’area socio economica dei sei castelli” (Collevalenza, Chioano, Ficareto, Monticello, Rosceto, Torrececcona ).
Ha introdotto Sante Filippetti della segreteria Acli di Collevalenza che, tra l’altro, ha richiamato tutti ha ritrovare il giusto tempo per lo spirito, per la cultura, per la formazione, per l’associazionismo, prima di essere soggiogati, travolti, dalla immane fatica del fardello delle cose imposte dalla vita materialistica che oggi è in crisi, in decrescita economica in tutto il mondo occidentale. Il prof Frascarelli  ha detto che l’attuale governo sta facendo del suo meglio per fermare il segno meno dell’economia ma, per evitare che si tratti della ennesima pezza, è bene che il grande risveglio venga dai territori attraverso solidi e vissuti piani di sviluppo sostenibile come ci si sta’ avviando in questa piccola zona che è anche unità pastorale dei sei castelli. Cecilia Baccarelli ha ampliamente dialogato con gli  astanti per compilare uno dei diversi moduli di indagine sociale a supporto dello sviluppo della  sua tesi di laurea.
Leonello Tosi, delle Acli, ha sottolineato l’impegno della organizzazione “contro” la desertificazione di non pochi territori della provincia. Desertificazione che, prima dello sviluppo economico, si inverte curando, coltivando “nuovo umanesimo” per il “bene comune”. Carlo Biondini ha espresso ottimismo nei confronti del progetto di marketing di sviluppo sostenibile locale, assicurando la disponibilità della Coldiretti al buon fine dell’iniziativa.
In chiusura Filippetti ha chiesto a tutti un rinnovato impegno al dialogo, annunciando che prossimamente gli operatori del territorio saranno invitati, con l’ausilio delle organizzazioni di categoria, ad approfondire il lavoro avviato e da sviluppare insieme nella profonda, perché provata, e dimostrata convinzione che “dal bene di tutti arriva il miglior bene di ciascuno”.

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