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Lo sollecita, a carico degli Enti Locali, l'assessore regionale: piccole e medie opere per la messa in sicurezza del territorio, recupero urbano, housing sociale, edilizia popolare, valorizzazione dei beni culturali, ecc
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Nell’edilizia in Umbria è pesantissima la perdita di posti di lavoro, circa 10.000 negli ultimi due anni, e una lunga fila d’imprese in crisi che rischiano la sopravvivenza, così come a livello nazionale sono 300.000 i posti di lavoro persi, 400.000 lavoratori irregolari, il 30% in meno di investimenti in opere pubbliche, edilizia privata ferma, crescita dell’illegalità, lavoro nero, caporalato, infiltrazioni mafiose, zero risorse per far ripartire i cantieri.
Il settore delle costruzioni è senz’altro tra quelli che pagano il prezzo più alto della crisi in atto in termini occupazionali, sociali ed economici. Il risultato è un settore fortemente indebolito e destrutturato.

Nell’occasione della manifestazione unitaria indetta dalle organizzazioni sindacali delle costruzioni per sabato 3 marzo a Roma, l’assessore regionale Stefano Vinti ha sottolineato che “L’edilizia è centrale per la nostra economia, solo con un cambiamento di rotta nel settore delle costruzioni si può pensare ad uno sviluppo più equo e sostenibile.
E’ doveroso quindi definire un piano straordinario di interventi a carico degli Enti Locali: piccole e medie opere per la messa in sicurezza del territorio, recupero urbano, housing sociale, edilizia popolare, valorizzazione dei beni culturali, ecc.

Non restiamo sordi alle richieste dei lavoratori delle costruzioni che ci chiedono di agire in direzione dell’equità e della giustizia sociale, come pure della regolarità e della legalità.
L’Umbria, in questa direzione, ha compiuto passi importanti, facendo da apripista ad altre regioni.
La L.R. 3/2010 e le linee guida, per esempio, costituiscono un ottimo esempio di prevenzione al lavoro illegale alla concorrenza sleale, su questa linea prosegue l’impegno della Giunta Regionale: legalità, sostegno alle imprese regolari, lotta al lavoro nero, salvaguardia dei posti di lavoro, sicurezza nei cantieri”.

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