La minoranza in Consiglio regionale dell’Umbria, non intende scendere dall’Aventino e pertanto con i soli voti della maggioranza e le schede bianche annunciate in mattinata dalle opposizioni, sono stati riconfermati i presidenti della seconda e terza Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e Massimo Buconi (Psi).
La rielezione si è resa necessaria per le dimissioni presentate dai vice presidenti che erano espressione delle opposizioni, dopo le polemiche seguite al caso Goracci
Eletti con la stessa votazione i due nuovi vicepresidenti, Luca Barberini (Pd) per la seconda e Andrea Smacchi (Pd) per la terza.
Le due votazioni, entrambe presiedute dal consigliere anziano Paolo Brutti (Idv), hanno dato i seguenti risultati: per la seconda Commissione, Chiacchieroni voti 4, Luca Barberini 1 schede bianche 4. Per la terza Commissione, hanno avuto i voti Buconi voti 5, Smacchi 1, schede bianche 3, non ha partecipato al voto Sandra Monacelli Udc.
Confermata la composizione precedente di entrambi gli organismi.
Membri della seconda Commissione sono pertanto: Luca Barberini, Lamberto Bottini, Gianfranco Chiacchieroni (Pd); Alfredo De Sio, Massimo Mantovani, Raffaele Nevi, Maria Rosi (Pdl), Paolo Brutti (Idv); Roberto Carpinelli (Marini per l’Umbria).
Membri della III Commissione sono: Lamberto Bottini, Fausto Galanello, Andrea Smacchi (Pd); Rocco Valentino (Pdl); Damiano Stufara (Prc/Fds); Gianluca Cirignoni (Lega Nord); Sandra Monacelli (Udc); Massimo Buconi (Psi); Franco Zaffini (Fare Italia); Paolo Brutti-(Idv).
risultati eletti rispettivamente Oliviero Dottorini (4 voti) e Renato Locchi (1 voto).
Le schede bianche, così come annunciato dagli esponenti del Pdl, sono state 3.
Luca Barberini, nel condividere la decisione assunta dai capigruppo di maggioranza circa la riconferma dei presidenti delle Commissioni già in carica, ha chiesto a Oliviero Dottorini se “in considerazione delle dichiarazioni rilasciate in Aula durante il dibattito sulla rielezione dell’Ufficio di presidenza dal capogruppo Idv”, lui e il suo partito erano disposti ad “accettare anche il suo voto”.
Dottorini, confermando la linea sostenuta dal suo gruppo in quella occasione, ha ribadito il “ruolo libero e senza vincolo di mandato” dei consiglieri regionali e allo stesso tempo ha fatto riferimento alla “opportunità che alcune posizioni apicali non vengano ricoperte in certe particolari circostanze”.
Andrea Lignani Marchesani ha confermato la scelta del Pdl, già concretizzatasi nelle votazioni per il rinnovo delle presidenze di II e III Commissione, di votare scheda bianca: “Una scelta non determinata dalla ricerca di poltrone o di larghe intese. Il regolamento avrebbe permesso di praticare manovre ostruzionistiche che noi non abbiamo intrapreso e che evidenziano la necessità di rivedere le regole di funzionamento dell’Assemblea, in modo da garantire anche un reale e autentico diritto di accesso agli atti, soprattutto della Giunta”.
Damiano Stufara ha infine rimarcato il “segnale lanciato dai capigruppo di maggioranza, che l’opposizione sembra aver raccolto.
Le valutazioni sulla procedura seguita in questa occasione ci possono effettivamente portare ad una revisione condivisa del regolamento che faccia tesoro di serie di difficoltà abbiamo dovuto affrontare in questa delicata fase”.









