Sicuramente ne hanno discusso nelle secrete stanze in pochi, nessuno ne aveva sentore e la cosa probabilmente infiammerà la campagna elettorale a Todi.
La Giunta municipale, infatti, ha deciso, con una delibera del 9 febbraio scorso, messa in pubblicazione all’albo pretorio il 28 febbraio,ma dichiarata immediatamente eseguibile, che “vi sono le condizioni favorevoli alla fattibilità dell’intervento di realizzazione di un impianto per la produzione di terricci per il floro-vivaismo ed energia elettrica in frazione Pantalla nel territorio del Comune di Todi, giudicando tale intervento, in linea con gli obiettivi di pianificazione del territorio comunale e con le politiche di sviluppo”.
Quindi si potrà realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti organici per la produzione di compost e una centrale a biomasse per la produzione di “energia elettrica, utilizzando i rifiuti organici raccolti in modo differenziato”.
L’iniziativa è della società Agriflor S.r.l. con sede in Ponte Felcino (PG), loc. Villa Pitignano, opera da oltre 20 anni nel settore della produzione di terricci commercializzati nel settore del floro-vivaismo e nella grande distribuzione;
Al fine della realizzazione dell’impianto produttivo sopra citato, la società Agriflor ha individuato un’area nel Comune di Todi per una superficie di circa 8 ettari di proprietà dell’E.T.A.B.
Su tale area si prevede in una prima fase la realizzazione di un edificio industriale e dei relativi impianti tecnologici che impegneranno una superficie di circa 15.000-20.000 mq.
“L’intervento in esame interessa direttamente, o indirettamente, diverse zone urbanistiche, classificate del Piano Regolatore Generale come "Zona di Particolare Interesse Agricolo"









