Il bando ha come oggetto la presentazione di idee per la progettazione di un logo e di uno slogan per il numero verde.
Il logo può essere prodotto con qualunque tipo di tecnica: dal disegno libero fotografato o scannerizzato, alla elaborazione elettronica, purchè digitale.
Per slogan si intende un’espressione sintetica per un’identificazione immediata dell’idea, massimo 150 battute”.
Per partecipare occorre inviare i lavori alla mail life@provincia.perugia.it dal 12 al 19 aprile. Logo e slogan dovranno essere distintivi, originali e riconoscibili. Il materiale sarà valutato da una commissione tecnica che opererà una prima selezione.
Loghi e slogan che avranno superato la preselezione potranno essere votati on-line su Facebook alla pagina “Life – Provincia di Perugia”.
I primi 10 lavori votati dagli utenti in rete saranno infine valutati da una commissione giudicatrice che decreterà i vincitori, che si aggiudicheranno un premio di 200 euro
Il vice presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi ha spiegato quanto sia fondamentale per la Provincia sostenere iniziative che vadano incontro al benessere delle giovani generazioni: “Oggi è invalsa purtroppo l’idea che per affermarsi conta l’immagine.
Noi dobbiamo spiegare ai giovani che il modello per emergere è quello culturale. Bellezza e aspetto fisico sono un completamento, ma non è su questo che si può costruire il futuro dei giovani. Il consiglio che dobbiamo dare a chi incappa in questi disturbi è rivolgersi a persone esperte, quindi al numero verde”.
Molto interessante è stata poi la parte educativa dell’incontro, condotta in maniera chiara ed efficace da Laura Dalla Ragione e Valentina Ugolini, che hanno illustrato i disturbi del comportamento alimentare: anoressia, bulimia, abbuffata compulsiva.
Disturbi che colpiscono in Italia due milioni di giovani tra 13 e 22 anni (80% femmine, 20% maschi). Si tratta di disturbi correlati agli stili di vita, senza differenze territoriali.
Tratti caratteristici della malattia sono il tanto cibo e il modello della magrezza come sinonimo di bellezza.
L’obesità viene vista come qualcosa di vergognoso. Il dimagrire diventa quindi un’ossessione che tortura il malato dal risveglio fino al sonno serale.
Stanno pure emergendo nuove tipologie di disturbi: l’ortoressia (ossessione del mangiare sano) e la bigoressia (convinzione di avere poca massa muscolare, di essere troppo magri, con la conseguenza di sottoporsi a infinite ore di palestra e farmaci).
Con i disturbi del comportamento alimentare non si può scherzare: si può morire. Ma quello che è più importante è che prendendo coscienza della malattia si può guarire.
Le cure in questo campo hanno fatto passi da gigante.









