Come è noto la crisi libica ha causato lo scorso anno ondate di arrivi, in Italia, di persone di origine prevalentemente africana che lavoravano in Libia e che hanno cercato scampo alla violenza aggiungendosi a quello che è il flusso ordinario proveniente prevalentemente da alcune delle regioni più povere dell’Africa.
L’accoglienza di tali persone è un obbligo sancito da leggi internazionali e i costi dell’assistenza sono a carico del Fondo europeo per i rifugiati e del Governo nazionale.
I profughi provenienti dalla Libia sono stati affidati dal Governo alle Regioni, ripartendoli in proporzione alla popolazione, per organizzare l’assistenza in strutture idonee evitando concentrazioni territoriali e fenomeni di ghettizzazione.
La Regione, Umbria a sua volta, in collaborazione con la Prefettura, la Protezione civile e l’Anci regionale, ha invitato i Comuni a fare la loro parte, collaborando con la Caritas e l’Arci che sono stati convenzionati come gestori dei progetti di accoglienza.
Il Comune di Marsciano ha risposto positivamente con spirito di solidarietà e senso di responsabilità collaborando con l’Arci per reperire una abitazione idonea a attuare il programma di assistenza codificato dal Ministero.
Si sono così reperiti tre mini appartamenti nel centro storico del capoluogo, presi in affitto dall’Arci, nei quali sono stati accolti, a partire da circa 5 mesi fa, dieci ragazzi provenienti dalla Libia, alcuni dei quali originari di Paesi africani, altri del Bangladesh.
Sempre nell’ambito del programma di accoglienza, per questi ragazzi sono stati organizzati corsi di lingua italiana e di attività sportiva presso il Verde di Via Larga.
Da alcuni giorni i ragazzi sono stati avviati anche a corsi di formazione-lavoro che a lezioni teoriche affiancano la partecipazione ad alcune attività con le squadre della Comunità montana e con la squadra di operai del Consorzio Abn che lavora per il Comune di Marsciano.
A questo si aggiungono anche alcune attività ausiliarie svolte in un istituto scolastico. Si tratta di attività che questi ragazzi svolgono a titolo volontario, senza percepire alcuna retribuzione, e che consentono loro di migliorare il proprio inserimento nella comunità che li ospita e di dare un contributo concreto di lavoro socialmente utile.
“L’accoglienza di questi profughi – spiega il Vicesindaco di Marsciano, Virgilio Lipparoni – rappresenta un’esperienza molto positiva, sia per l’alto valore umanitario che per la possibilità di dimostrare a persone originarie di altri Paesi che in Italia ci sono comunità capaci di accoglienza e rispetto della dignità di ogni persona, a cominciare da chi si trova in situazioni di particolare difficoltà.
Tutto questo senza alcun onere finanziario per il Comune. Siamo sicuri che quando questi giovani, conclusi gli accertamenti del Ministero e terminato il loro periodo di permanenza in Italia, torneranno nei loro Paesi di origine, porteranno con se un ricordo positivo del popolo italiano e della nostra comunità in particolare.
Da questa esperienza potrà inoltre venire, in qualche caso, un valore aggiunto di collaborazione tra Paesi diversi, tanto più se consideriamo che alcuni di questi giovani sono laureati e potranno, pertanto, con più facilità avere accesso a strumenti attraverso i quali favorire attività di scambio e collaborazione internazionale”.









