Dopo l'apertura del nuovo ospedale di Pantalla, anche parte preponderante di quello vecchio di Todi torna ad una destinazione sanitaria, ma il periodo pre elettorale alimenta polemiche di cui nessuno sentiva, salvo ovviamente "i tifosi", la mancanza
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Per sua fortuna Todi ha avuto per i suoi servizi sanitari due emblemi antichi che varrebbe la pena rivalutare: la ruota (ospedale S.Caterina della ruota) e la scala (S.Caterina della scala) simbolo del vecchio ospedale.

La scala è servita a sollevarsi quel tanto che basta per evitare di incorrere nella certa chiusura tout court dell’assistenza ospedaliera nella media valle del Tevere
(come sta accadendo nelle vicine regioni Lazio e Marche, ma non solo), trascinando nell’avventura del nuovo ospedale di Pantalla anche quello di Marsciano.

La ruota è invece stata utile per far tornare in una zona del centro storico, che altrimenti avrebbe dovuto essere blindato per proteggerlo dall’abbandono (come a Città di Castello ed Orvieto) i servizi dell’assistenza distrettuale.

Comprensibile e giustificata quindi la soddisfazione della tuderte doc Catiuscia Marini che le due vicende ha seguito come Sindaco della città prima e Presidente della Regione Umbria.
“Con l’inaugurazione di domani del Centro Salute di Todi si completano gli impegni della Regione Umbria per la riorganizzazione del Servizio sanitario della Media Valle del Tevere. Tutto questo nel quadro del più ampio programma di riorganizzazione regionale del sistema sanitario”.È quanto sottolinea Catiuscia Marini, che domani parteciperà all’apertura del Centro Salute presso l’ex ospedale di Todi, in programma dalle ore 9.30. 

“Non posso però non ricordare – aggiunge la presidente – come il lavoro svolto abbia dovuto misurarsi e fare i conti con momenti di resistenza, anche all’interno del Consiglio comunale di Todi.
Ma, a giudicare dai risultati concreti conseguiti, abbiamo fatto bene ad avere quella capacità di visione del futuro del servizio sanitario e ospedaliero nel nostro territorio.
La realizzazione dell’Ospedale comprensoriale di Pantalla, l’apertura della Casa della salute di Marsciano, e l’apertura del Centro salute di Todi – rileva – sono il frutto di una buona capacità di programmazione della Regione Umbria e dell’Asl 2”.
“Dunque – prosegue -, abbiamo fatto bene anche, in questi anni, a tenere fermo questo obiettivo. In una fase nella quale la sanità italiana, e di conseguenza quella umbra, sono alle prese con significativi tagli alla spesa e processi di razionalizzazione, questo territorio si presenta con una dotazione di servizi sanitari innovativi e con una nuova, moderna e migliore qualità dei servizi sia ospedalieri che territoriali”.

Alle polemiche politiche ed alle ridicole strumentalizzazioni non intendo assolutamente rispondere – afferma – Voglio invece dire come da sindaco della città prima, e da presidente della Regione ora, ho sempre lavorato per dare piena attuazione a tutto ciò che era previsto dal Piano sanitario regionale, e rendere più efficiente spesa e costi di gestione degli immobili. Infatti, nel caso del Centro salute di Todi sono stati oltretutto estinti vari contratti di affitto con un significativo recupero di risorse finanziarie”.

“Insomma, abbiamo pensato prima di tutto ai cittadini – dice la presidente Marini -, i veri fruitori della nuova struttura che vede unificati i servizi territoriali del Centro salute, quelli del Dipartimento di prevenzione, della Guardia medica, i Medici di medicina generale della città, insieme ad una nuova area che ospiterà l’importante esperienza del Centro per la cura dei disturbi alimentari. Tutto ciò permetterà di offrire risposte ai bisogni di salute dei cittadini in termini di maggiore efficienza e qualità”.

“Vorrei quindi manifestare la mia soddisfazione per questo importantissimo intervento realizzato a Todi – dice ancora la presidente della Regione Umbria -, anche perché ciò offrirà un positivo contributo di tipo economico e sociale per un quartiere della città che, soprattutto in questa fase molto difficile, è ancora più significativo e prezioso”. 
Voglio ringraziare – conclude – l’Usl 2, la Direzione generale e tutti i dipendenti che in questi mesi, ignorando giustamente le polemiche sterili, si sono adoperati insieme a tecnici ed imprese, per consentire in tempi così rapidi la riqualificazione dell’immobile e l’apertura del Centro salute alla popolazione, che possiamo considerare davvero una straordinaria testimonianza di una pubblica amministrazione efficiente”.

Delle polemiche che a Todi non mancano mai ( sembra qui nata la barzelletta del concorrente a Lascia e Raddoppia al quale, dopo che aveva indovinato il numero degli abitanti della Cina, il buon Mike Buongiorno, sollecitò: i nomi, i nomi) ha fatto cenno anche Massimo Buconi che nella polemica entra: "Le vicende che hanno portato al recupero del vecchio ospedale di Todi sono note a tutti i cittadini.
Il fatto che l’amministrazione comunale cerchi di salire su un carro vincente è anche comprensibile, ma addirittura tentare di accaparrarsi il merito dell’operazione mi sembra un tantativo ridicolo".
L’attuale giunta comunale di Todi "non ha minimamente creduto all’intervento e non ha neanche dato il proprio contributo alla realizzazione e alla riapertura del nuovo ospedale di Pantalla e, men che meno, al riutilizzo dell’ex struttura ospedaliera.
Discorso a parte, invece, per i sindacati e le associazioni di categoria che da sempre si sono interessate ed impegnate per il riutilizzo della struttura".
"Non ho invece nessuna notizia di un’eventuale risposta – tuona Buconi – ad una nota formale inviata, mesi fa, al Comune da parte della Regione Umbria, nella quale si chiedeva di conoscere gli intendimenti dell’amministrazione comunale circa la collocazione di servizi di interessi comunali presso l’ex struttura”.

Sostanzialmente le stesse le considerazioni del Pd locale che stigmatizza “Le sterili polemiche del PDL e i toni sprezzanti usati nell’ultimo comunicato stampa non rovineranno di certo la festa della città per l’inaugurazione del centro salute nei locali dell’ex-ospedale di Porta Romana, né turberanno il lavoro e l’impegno del Partito Democratico per la città.”
Che prosegue dicendo “Il PDL ed il Sindaco Ruggiano, invece di sprecare energie nelle polemiche  contro tutto e tutti e nella propaganda pre-elettorale, farebbero bene ad occuparsi del destino del Tribunale, dell’ufficio del giudice di pace, degli uffici postali che stanno per chiudere o per essere ridimensionati. Su tutto ciò invece registriamo inattività, inadempienze, disinteresse totale.
Il risultato sarà un centro storico impoverito ed una città privata di servizi per i cittadini. Noi stiamo lavorando per scongiurare simili ipotesi”

Ovvia anche la soddisfazione del direttore generale della Usl Giusepe Legato che ha sottolineato come “Con l’inaugurazione del Centro di Salute di Todi, all’interno dell’ex Ospedale, l’Azienda Sanitaria completa, infatti, la riorganizzazione dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali e ospedalieri, in appena sette mesi, avendo aperto in tale lasso di tempo il nuovo Ospedale in località Pantalla, la Casa della Salute a Marsciano ed ora il Centro di Salute a Todi.
Una riorganizzazione complessiva dei servizi sanitari e socio-sanitari che rispondono in maniera più adeguata ai bisogni emergenti di un contesto demografico caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione e dal conseguente incremento delle patologie cronico-degenerative e della disabilità.

A Todi, nell’ex Ospedale, sono ora accorpati tutti i servizi, prima dislocati sul territorio, compresi gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, facilitando la necessaria integrazione tra i servizi di assistenza primaria con quelli specialistici, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali e le associazioni di volontariato.
Si riesce, così, a garantire un punto unico di accesso dei cittadini alla rete dei servizi e la presa in carico della domanda, aspetto fondamentale per assicurare la continuità assistenziale e terapeutica.
E’ importante, infine, sottolineare la valenza architettonica e sociale dell’operazione: l’ex Ospedale è un palazzo storico monumentale di pregio, completamente riqualificato e restituito alla comunità tuderte, ottimizzandone la fruizione nel rispetto dei vincoli architettonici e di sicurezza.”
 

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