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L'impianto che è stato il punto di riferimento unico in Umbria per i coltivatori di barbabietola da zucchero, diventerà un centro direzionale ad iniziativa di Coop Centro italia ed imprenditori locali
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Molti della media valle del Tevere ed in generale tutti coloro che in regione coltivavano la barbabietola da zucchero,
fin quando questa produzione non ha subito l’assalto della concorrenza che l’ha fatta quasi sparire dai campi, portavano  le loro barbabietole allo zuccherificio di Foligno, l’unico al tempo esistente in Umbria.
Ora l’area dell’impianto nei pressi del fiume Topino
che subiva le pestifere conseguenze delle lavorazioni ma che dava lavoro, direttamente o indirettamente a tanti umbri, cambierà completamente aspetto.

E’ del famoso architetto Gae Aulenti il progetto di riutilizzo per l’area dell’ex Zuccherificio di Foligno, dopo che gran parte dello stabilimento è stato demolito.
Il complesso del piano attuativo comprende circa 9 ettari di terreno: il 14% è utilizzato per la edificazione, il 39% per il verde, il restante per le infrastrutture e i servizi (parcheggi di superficie 6%, piazze e percorsi pedonali 29%, viabilità 12%).
Sono inoltre previsti parcheggi interrati su due piani per 1.400 posti macchina.
Dei circa 9 ettari oltre 4 vengono ceduti al Comune per proprie esigenze pubbliche anche al fine di realizzare gli obiettivi previsti nel progetto “Il parco delle scienze e delle arti”.
L’investimento complessivo supera i 100 milioni di euro creando un indotto occupazionale relativo alla realizzazione di oltre 100 addetti e un’occupazione stabile – per il funzionamento e la gestione di tutto il complesso una volta realizzato – di oltre 200 addetti.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il Presidente di Coop Centro Italia Giorgio Raggi, il Sindaco di Foligno Nando Mismetti, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Foligno Joseph Flagiello e il Presidente di Koinon SpA Basilio Santificetur.
Nella progettazione abbiamo cercato di valorizzare il passato” ha dichiarato Giorgio Raggi, “lo zuccherificio agli inizi del ‘900 è stato per Foligno simbolo di innovazione e di operosità. Vogliamo che continui ad esserlo.
Produrremmo innovazione grazie all’insediamento del terziario avanzato e del Parco delle Scienze e delle Arti; produrremo laboriosità creando molti posti di lavoro.
Se agli inizi del ‘900 capitali stranieri investirono a Foligno, oggi ad investire sono le forze locali: questo è il segno più chiaro della nostra volontà di contribuire allo sviluppo del territorio.”
“La tradizione non si eredita, ma si costruisce giorno per giorno”. Così citando T.S. Eliot, l’architetto Aulenti ha iniziato l’illustrazione del progetto. “Il punto di accesso principale al nuovo insediamento è la porta che si incontra dal Ponte della Vittoria che conduce direttamente al centro della nuova area attraverso una passeggiata coperta delimitata dagli edifici direzionali.  La scelta delle torri è stata fatta in modo da avere un’occupazione minimale del verde”.
Foligno aspetta da decenni l’intervento nell’area dell’ex zuccherificio. Questo progetto guarda alla storia passata della città, all’innovazione e dà speranza per il futuro.
Il Parco delle Scienze e delle Arti dovrà diventare un punto di attrazione a livello interregionale” ha commentato Nando Mismetti. “Grazie alla Coop Centro Italia e all’architetto Aulenti, la città di Foligno sarà in grado di riconquistare il posto di primo piano che si merita”.
Coop Centro Italia, dopo aver elaborato il piano di merchandising per tutto il comparto commerciale, approfondirà il confronto con le associazioni dei commercianti della città al fine di costruire le maggiori sinergie possibili sia in termini di insediamento che di marketing del centro storico.
Il progetto generale dello “zuccherificio” si basa su una filosofia di fondo: lasciare a terra lo spazio più ampio possibile per una migliore e coerente vivibilità dell’insieme delle molteplici attività previste.
Il tutto concepito come una realtà organica regolata da un consorzio di gestione e da un’apposita struttura tecnico-funzionale: va tutelata infatti la civiltà del vivere, la salvaguardia ambientale, la sicurezza, la pulizia, ecc.
Un contributo all’espressione del vivere civile di un centro storico: una proiezione della storia verso il futuro di una nuova identità.

E’ del 1997 l’inizio concreto del progetto quando il Consiglio Comunale di Foligno adotta il nuovo P.R.G.:
 – Nell’area dello zuccherificio sono previste superfici totali per 42.042 mq: sono realizzabili superfici commerciali e per pubblici esercizi pari a mq 13.000, superfici direzionali pari a mq 9.000, superfici per attività di formazione pari a mq 4.000 e superfici abitative pari a mq 16.000.
– Nessun soggetto privato o pubblico pone in essere a quel momento  atti o fatti politici o giuridici avverso le volumetrie previste nell’ex zuccherificio né avverso le destinazioni delle superfici.
 – L’area viene acquisita dalla società Foligno 2000 – di cui sono proprietari in parti uguali quattro imprenditori locali – ed è oggetto di trattativa con diversi interlocutori extraregionali.
 – Il nuovo PRG viene definitivamente approvato nel 2000.
Coop decide di acquistare nel 2000: diventata proprietaria dell’area presenta nel 2004 il piano attuativo.
 – Il piano viene prima adottato e poi approvato nel marzo 2005.
Nel 2009 viene rilasciata l’autorizzazione a demolire e nel 2010 quella per le opere di urbanizzazione: iniziano i lavori.
Nel corso del 2010 la Cooperativa costruisce sinergie imprenditoriali con le forze locali per realizzare il progetto
: Koinon s.p.a. diviene partner per l’investimento degli edifici adibiti a servizi e ad abitativo, mentre Coop investe nella realizzazione del commerciale, del formativo e del direzionale.
 

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