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Apprezzamento del Piano straordinario per l'abbattimento preventivo degli ungulati, ma si chiede il sollecito pagamento dei danni che i cinghiali avrebbero prodotto in passato
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La Coldiretti Umbria, ha accolto con favore l’iniziativa della Regione per affrontare l’annoso problema dei danni da fauna selvatica in maniera preventiva
, limitando al minimo gli esborsi da parte della pubblica amministrazione.
Bene, perciò, il Piano straordinario di contenimento dei cinghiali, proposto dall’Assessore regionale all’Agricoltura Cecchini, ma occorre anche liquidare tutti i danni che gli imprenditori agricoli umbri hanno già subito.

Le imprese agricole – afferma Albano Agabiti, Presidente Coldiretti Umbria – non possono più sopportare una situazione che “liquidi” il problema della fauna selvatica, con indennizzi tardivi, o con un sistema preventivo di abbattimento di capi, rivelatosi ai fatti insufficiente.
Se il piano Straordinario proposto quindi – aggiunge Agabiti – va nella giusta direzione più volte sollecitata dalle aziende agricole, alle prese con una sempre più insostenibile situazione, bisogna anche rinnovare l’impegno per garantire loro, la certezza del ristoro dei danni già subiti, in sensibile aumento rispetto al passato.

Intanto – come ricorda il Direttore regionale Coldiretti, Alberto Bertinelli – il comparto agricolo umbro, già alle prese con i bassi prezzi all’origine pagati per i prodotti e con un’inarrestabile crescita dei costi di produzione, a cominciare dai rincari dei carburanti, deve affrontare anche la minaccia della siccità.
Infatti – conclude Bertinelli – dopo la mancanza di precipitazioni che ha caratterizzato l’autunno scorso, anche il 2012 è stato fino ad ora segnato dall’assenza di pioggia che sta provocando un allarme generalizzato sulla situazione dei principali bacini idrici e dei terreni.

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