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L'applicazione del'aliquota minima tuttavia è condizionata: se i nuovi dati catastali certificheranno importanti e significativi incrementi di imponibile Imu per i beni immobili strumentali nel settore agricolo, sarà possibile deliberare l’aliquota ridotta
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Il Comune di Marsciano avrebbe promesso clemenza nei confronti degli imprenditori agricoli in tema di IMU.
L’assessore al Bilancio Entrate e Programmazione del Comune Marco Regni ha incontrato una rappresentanza di Confagricoltura Umbria e di altre organizzazioni agricole per approfondire i risvolti derivanti dall’imposizione IMU, la nuova Imposta Municipale Unica, sui fabbricati rurali, introdotta e disciplinata dai vari Decreti Monti che sta preoccupando fortemente il mondo agricolo.

Apprezzabile, secondo Confagricoltura, il segnale di apertura manifestato dall’ente.
Il comune di Marsciano si è dimostrato attento alle pesanti implicazioni, e tenendo conto della possibile evoluzione della materia, ancora oggetto di discussione da parte del Governo, ha dato la sua disponibilità a tener conto di tutto ciò, in vista dell’approvazione della delibera comunale che fisserà le aliquote.

Come avvenuto già in altre circostanze, Confagricoltura Umbria ha rinnovato la propria richiesta, chiedendo al comune di poter  mitigare l’impatto dell’imposta sulle vere imprese agricole.
La proposta di deliberare la riduzione allo 0,1 per cento dell’aliquota Imu sui terreni e sui fabbricati agricoli in
considerazione della grande rilevanza che il settore agricolo riveste per il territorio è stata ascoltata con grande attenzione dall’assessore Regni, il quale si è impegnato a rivedere la possibilità di attuare  l’aliquota alla minima soglia prevista  dalla legge successivamente ad un ulteriore confronto con le organizzazioni di settore nella seconda metà di maggio prendendo visione della situazione che si sarà allora determinata relativamente ai fabbricati agricoli.

“Se, come è prevedibile – ha dichiarato l’assessore Regni – i nuovi dati catastali certificheranno importanti e significativi incrementi di imponibile Imu per i beni immobili strumentali nel settore agricolo, sarà possibile deliberare l’aliquota ridotta, sempre che nel frattempo non intervengano quei mutamenti legislativi richiesti dall’ordine del giorno approvato dalla camera dei deputati la scorsa settimana e auspicati dal mondo agricolo”.

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