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Impiego delle sanse d'oliva denocciolate nell’alimentazione dei ruminanti, biolubrificanti dal girasole, coltivazione del melone controllata da sensori per risparmiare acqua
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Nella prossima edizione di Agriumbria, organizzati dall’Agenzia regionale 3A- Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria  di Pantalla di Todi si terranno quattro appuntamenti sempre sul binario dell’innovazione in agricoltura

Si parte, come cappello, con la presentazione del nuovo bando della Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo, alimentare e forestale", con un budget di quasi 8 milioni di Euro per promuovere iniziative finalizzate a sviluppare la competitività del settore agricolo, a migliorare gli standard qualitativi dei prodotti, le performance ambientali e la sicurezza sul lavoro delle imprese agricole attraverso il collaudo, l’adozione e la diffusione di innovazioni tecnologiche, di processo, di prodotto e organizzative.

A presentare il bando venerdì pomeriggio alle 15.00 presso la Sala Europa del Centro congresso all’interno della Fiera di Bastia parteciparanno l’Ass. Regionale alle Politiche Agricole, Fernanda Cecchini, il Coordinatore dell’Ambito Agricoltura, Cultura e Turismo, Ciro Becchetti, il dirigente che gestisce la Misura, Giuseppe Merli e l’Amministratore Unico di 3A-PTA, Andrea Sisti.

La Misura 124 favorisce la cooperazione tra imprese della produzione primaria, imprese di trasformazione e/o commercializzazione ed istituzioni od enti della ricerca sia pubblici sia privati, attraverso la realizzazione di progetti mirati che favoriscano lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie cooperazione fra mondo produttivo, le imprese di trasformazione e gli istituti di ricerca.
I progetti dovranno, in particolare, favorire la partecipazione dei produttori agricoli ai processi di innovazione.
 
Possono partecipare alle aggregazioni imprenditori agricoli, sia in forma singola sia associata, le industrie di trasformazione ed eventuali altre terze parti quali enti di ricerca pubblici e privati contraddistinti da particolare qualificazione e professionalità nonché altri enti/organismi aventi tra gli scopi statutari l’esercizio di attività rivolta alla ricerca ed all’innovazione e la società 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria.
Seguirà nel pomeriggio il convegno: “La sansa di oliva come integratore mangimistico. Una opportunità di impiego innovativo” in cui saranno presentati i risultati della sperimentazione su ovini e bovini, sulla possibilità di impiegare le sanse denocciolate nell’alimentazione dei ruminanti con l’obbiettivo di valorizzare la componente antiossidante oltre a quella lipidica. I risultati di impiego innovativo delle sanse ai fini dell’alimentazione animale evidenziano un sicuro interesse economico anche nell’ottica  di uno sviluppo sostenibile da parte della sperimentazione.
Il progetto è stato coordinato da (3A-PTA) con la collaborazione del Dipartimento di Biologia Applicata e di Scienze Economiche ed Estimative e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Perugia nonché di importanti aziende zootecniche, frantoi ed industrie di essiccazione dei foraggi.
Per sabato 31 marzo sono invece previste due sessioni, una mattutina a partire dalle ore 10.00, sempre in Sala Europa su: “FILIERA DEL GIRASOLE PER LA PRODUZIONE DI BIOLUBRIFICANTI” ed una pomeridiana per le ore 15.00   dal titolo: “TOP MELON – Innovazione di processo ed ottimizzazione dell’uso della risorsa idrica nella produzione di Melone in Umbria”. 
Il covegno mattutino è l’esito di due progetti, in qualche modo complementari, che oltre al coinvolgimento diretto di 3A-PTA sono stati fortemente voluti da Albano Agabiti della Coldiretti umbra e da Catia Bastioli, amministratore delegato della Novamont SpA, azienda leader nella chimica verde, vede il coinvolgimento di Oro verde (Cooperativa di 600 imprenditori agricoli afferenti all’associazione), nonché di Sincro, la joint-venture 50-50 nata dalla stretta collaborazione tra mondo agricolo e mondo dell’impresa.
Il primo progetto è finalizzato alla realizzazione in Umbria di una filiera innovativa ed integrata, ottenuta con tecniche agronomiche innovative ed a basso impatto ambientale per la coltivazione del girasole ad alto contenuto di acido oleico.
Da questa nuova filiera, entro la fine del 2012, si intende sviluppare un olio da destinarsi alla produzione di lubrificanti per uso agricolo.
Il progetto Top Melon ha inteso invece razionalizzazione le tecniche colturali nella filiera del melone in Umbria al fine di estendere il periodo produttivo, la riduzione degli input chimici e la razionalizzazione nella gestione della risorsa idrica. In particolare, è stata sviluppata dall’Università degli Studi di Perugia, Dipartimenti di Ingegneria Elettronica e dell’Informazione e di Ingegneria Civile e Ambientale, una rete innovativa di sensori wireless per il monitoraggio sulla pianta della differenza di temperatura foglia/aria e del grado di bagantura fogliare per l’automazione degli impianti irrigui a risparmio idrico e la gestione degli interventi fitosanitari.
I convegni rientrano nel piano di diffusione delle attività e di divulgazione dei risultati del precedente bando della Mis. 124.
 

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