Riaffermato che "organismo legittimato a esprime l'orientamento del foro della Media Valle del Tevere sono i componenti della commissione delegati a tal fine in rappresentanza dei propri colleghi"
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La cosa non è chiarissima, visto il linguaggio “forense” adottato, ma sembra proprio che ci sia qualche avvocato tuderte che, in tema di riorganizzazione degli uffici giudiziari, non la pensa come i suoi colleghi presenti nella commissione tecnica che è stata delegata ad affrontare il problema e che tale commissione rigetta ogni ipotesi di aggregazione ad Orvieto.

Presso la residenza comunale, alla presenza del Sindaco di Todi,
gli avvocati membri della Commissione hanno reso noto quanto appresso.

“Fermo restando la libertà di ciascuno di poter rendere note sulla stampa le proprie opinioni circa il destino degli uffici giudiziari di Todi, resta il fatto che unico organismo legittimato a esprime l’orientamento del foro della Media Valle del Tevere sono i componenti della commissione delegati a tal fine in rappresentanza dei propri colleghi.

La linea tracciata, di comune accordo con il Consiglio Comunale ed il Sindaco, è quella di salvaguardare gli uffici giudiziari lasciando inalterato l’attuale accorpamento con il Tribunale di Perugia,  nel’auspicata prospettiva che nel prossimo disegno di riordino non venga trascurato l’ambito territoriale corrispondente alla Media Valle del Tevere, meritevole di mantenere il proprio presidio giudiziario.

Ogni ipotesi orientata ad una diversa aggregazione terrioriale deve ritenersi  esclusa, sia perchè l’accorpamento al territorio di tribunale più piccoli non garantirebbe il mantenimento a Todi della Sezione di Tribunale, sia perchè  incompatibile con la volontà espressa dalla  maggioranza dei professionisti e dal Consiglio Comunale che ha approvato la delibera n. 65 del 30.12.11.

Auspichiamo che, non appena la revisione della geografia  giudiziaria verrà posta all’esame delle competenti Commissioni  Parlamentari e quindi "la palla passerà alla politica", tutti i  rappresentanti politici ed istituzionali dell’Umbria, al di là delle dichiarazioni di consenso a tale progetto fino ad ora espresse, pongano in esser ogni necessaria e concreta iniziativa nel convergente scopo di salvaguardare l’attuale presidio giudiziario, confermando quindi la bontà del progetto della giustizia per la Media Valle del Tevere coerentemente a quanto il Parlamento ha già riconosciuto in occasione dell’istituzione del giudice unico nel non troppo lontano 1999. “

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