A livello locale solo 2 euro su 60 incassati con le multe dagli enti locali vengono impiegati per la manutenzione delle strade
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Anche in Umbria finalmente la politica ha fatto due importanti scoperte “dell’acqua calda”.
La prima scoperta è del Consiglio Provinciale di Perugia, dove in Commissione si è discusso dello stato di pericolosità e della necessità di manutenzione delle strade provinciali che rappresentano arterie molto transitate e dove spesso si verificano incidenti mortali superiori alla media delle altre strade gestite da Anas e dai comuni.
Poi il Consiglio Provinciale di Perugia ha approvato all’unanimità due distinti documenti  sulla viabilità e la manutenzione stradale presentati dai gruppi del Pd e del Pdl. I  due articolati coincidono in un punto essenziale quello della richiesta alla Giunta di valutare l’opportunità di un aumento, nel prossimo bilancio, dello stanziamento di fondi per questo settore.
Il Consiglio nelle due articolazioni approvate suggerisce di  trovare le risorse aggiuntive attingendo all’incremento dell’addizionale provinciale sulla Rc auto e delle tasse automobilistiche in generale. Inoltre si chiede di trovare soluzioni per aumentare e migliorare l’utilizzo del personale (O.d.g. Pd) e di adottare criteri di distribuzione dei fondi sulla base delle priorità.
Seconda scoperta è che le multe che si elevano agli automobilisti servono in maggior parte a fare “cassa” e non vengono reimpiegate per la sicurezza delle strade
“A livello nazionale solo un euro su 140, a livello locale 2 euro su 60 incassati dalle multe al Codice della strada vengono destinati alla sicurezza stradale. Non c’è dubbio che dobbiamo cambiare qualcosa”.
L’Assessore alla sicurezza stradale, Stefano Vinti, ha inviato una lettera al Presidente dell’Anci Umbria, Wladimiro Boccali per realizzare un progetto sperimentale per il miglioramento della sicurezza stradale utilizzando le risorse provenienti dai proventi delle sanzioni previste dal Codice della Strada.
A livello nazionale, infatti, questi ammontano a circa 1.900 milioni di euro all’anno, l’80% dei quali (circa 1.500 milioni) vanno alle Amministrazioni locali."

"In questo quadro, aggiunge l’assessore nella lettera al presidente Boccali, ritengo che sia opportuno valutare congiuntamente la possibilità di avviare un programma pilota per sperimentare una procedura di utilizzo di risorse esplicitamente finalizzata al miglioramento della sicurezza stradale, utilizzando appunto i proventi incassati dalle sanzioni del Codice stradale. 
La Regione potrebbe favorire la partecipazione al programma pilota sia attraverso opportune forme di incentivazione, sia attraverso la messa a disposizione di quadri conoscitivi, schemi di valutazione e altri supporti prodotti dal Centro Regionale Umbro di Monitoraggio sulla Sicurezza Stradale (CRUMS). "

"L’obiettivo a breve termine, conclude Vinti, potrebbe essere quello di promuovere all’inizio un numero limitato di interventi pilota che impegnino quote anche ridotte dei proventi contravvenzionali riservati alle finalità dell’art. 208.
Saranno i risultati di questa prima misura pilota a fornirci ulteriori elementi di valutazione per un eventuale rafforzamento di questa linea di azione”.
Su questi temi infine l’assessore Vinti ha proposto un incontro al presidente della Provincia Boccali
 

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