Un modo particolare per ricordare Pier Luigi Tenti. Ma anche una scelta originale e raffinata per raccontare – come si legge nel sottotitolo del catalogo – "una storia lunga 150 anni". Stiamo parlando della mostra "I bocchini da fumo della collezione di Pier Luigi Tenti", organizzata dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Todi e curata da Diego Costantini, con il patrocinio della Regione dell’Umbria, del Comune di Todi e dell’associazione culturale "Enzo Paolo Tiberi".
L’esposizione, inaugurata lo scorso 7 aprile, resterà aperta fino al prossimo primo maggio presso i locali della ex libreria Foglietti sotto i Voltoni dei Palazzi Comunali Tuderti. Uno spazio che si è prestato perfettamente per tale iniziativa (vista anche la presenza lungo le pareti delle vetrine e delle scaffalature del precedente negozio) e che, così come è arredato, sembra potersi sfruttare in futuro per altre manifestazioni del genere riguardanti il piccolo collezionismo antiquario.
La collezione proposta di "bocchini per sigarette e sigari" è composta di 200 pezzi, appena un terzo della raccolta dell’ingegner Tenti, uomo dalla personalità poliedrica, noto per il suo impegno pubblico nelle associazioni ed istituzioni locali.
Si tratta di pregiati manufatti, dalle ricche e figurate lavorazioni, spesso esposti nelle custodie originali, realizzati nei piu vari materiali, dall’oro e all’argento, passando per l’ambra, la schiuma e l’avorio, fino a materiali meno pregiati utilizzati nella prima metà del Novecento quali bachelite, ebanite e metacrilati.
Un accessorio, quello al quale Tenti si era appassionato, diffusosi nell’Ottocento nei salotti della borghesia cittadina, in primis in quelli delle capitali europee alla moda quali Londra e Parigi. Da qui la provenienza da manifatture estere, francesi ed inglesi soprattutto, di gran parte dei pezzi esposti, recuperati con competenza dall’ingegnere tuderte nel corso dei suoi viaggi nei principali mercati antiquari della Penisola (da Pissignano in Umbria, passando per Arezzo, fino al Mercanteinfiera di Parma) e all’estero.
Tenti, come si legge nel bel catalogo della mostra, "era collezionista per vocazione anche di cimeli risorgimentali, di cappelli, elmetti e mantelli militari ma la collezione di bocchini era la sua preferita".
Questa mostra antiquaria voluta dalla famiglia e dagli amici più cari è un omaggio alla sua colta ed eclettica figura.
- Redazione
- 16 Aprile 2012









