La Tuder Green Service, nell'ambito delle iniziative promosse dall'associazione Verde Todi in vista di Todifiorita, ha fornito ad una ventina di classi di scuole materne ed elementari dei kit didattici per coltivare piantine in classe

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A Todi l’orto è entrato a scuola, per trasformarla in qualcosa di vivo, di cui prendersi cura giorno dopo giorno. Diciotto classi delle materne ed elementari del territorio tuderte hanno infatti ricevuto nei giorni scorsi un "kit" di ortaggi in piantine da mettere a dimora insieme ad vecchia cassetta per le olive riempita di terriccio.
Dell’originale progetto si è fatta carico, in accordo la dirigenza scolastica, la Tuder Green Service di Luigi Frassineti, nell’ambito delle iniziative promosse dall’associazione "Verde Todi" in vista della manifestazione "TodiFiorita 2012", che si svolgerà dal 25 al 27 maggio.
Il programma prevede anche il coinvolgimento delle scuole elementari e medie, che dovranno produrre degli elaborati sul tema “La natura e i suoi colori" in ogni forma artistica (pittura, scultura, decupage, ecc.) che verrano poi esposti nei giorni della fiera presso la sala affrescata di Via Del Monte.

Gli "orti didattici" hanno una valenza ed un fascino particolare
. Nelle aule di Pantalla, Collevalenza, Broglino, Pian di Porto, Ponterio, San Fortunato, Porta Fratta e Campione, a banchi, sedie e lavagne, si aggiungeranno si aggiungeranno dunque insalata, patate, pomodori e carote, dando vita da un’esperienza che spingerà i bambini a seminare, zappettare ed innaffiare. Si sporcheranno le mani divertendosi, mettendo a frutto le abilità pratiche ma anche le conoscenze scientifiche, osservando i ritmi della natura ed imparando ad aspettare e ad osservare.
"Sembra un gioco, ma non lo è", ha scritto qualche giorno fa un quotidiano nazionale in un servizio dedicato ad iniziative similiari (in giro per l’Italia ci sono gli "orti di pace", gli "orti in condotta", gli "orti slow food"…). A livello di ricaduta didattica c’è la magia della nascita, la responsabilità di accudire le piante, la sorpresa di vedere qualcosa che sboccia e cresce: si imparano regole, ciclicità, rispetto ed equilibrio.
Per la scuola è un salto di qualità, "perché l’orto non è una simulazione di realtà, ma la realtà vera e propria".

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