Sulla questione del consolidamento del colle di Todi e rupe di Orvieto è ritornato il capogruppo dei socialisti in consiglio regionale, Massimo Buconi, dopo che la sua mozione firmata insieme a Fausto Galanello (Pd) è stata approvata all’unanimità (21 sì) dall’aula di Palazzo Cesaroni e vedendo anche il voto delle opposizioni a seguito della disponibilità della Regione Umbria, manifestata dalla presidente Catiuscia Marini, a contribuire con risorse proprie ai fondi necessari agli interventi.
Un intervento che giorno dopo giorno si mostra più urgente visti i segnali che giungono da diverse parti del colle tuderte
Un intervento che giorno dopo giorno si mostra più urgente visti i segnali che giungono da diverse parti del colle tuderte
“La giunta si impegni per attivare un tavolo di confronto con le amministrazioni locali e il governo nazionale per ottenere con urgenza il rifinanziamento della legge 545 del 1987.
Per responsabilità dobbiamo evitare di vanificare gli interventi già realizzati”.
Questo l’appelo del consigliere Buconi, il quale ricorda come “le leggi nazionali del 1978, 1987 e 1997 hanno previsto e finanziato interventi per il consolidamento, per circa 243 milioni di euro complessivi.
I risultati, che sono stati studiati e valutati da istituti di ricerca nazionali, hanno portato al recupero e al restauro di beni storici e architettonici e alla realizzazione di soluzioni per la mobilità alternativa.
Moltissimo è stato fatto, ma una parte molto innovativa della legge del 1987, cioè la questione di mantenere efficienti le opere di consolidamento, rimane da completare”.
Per responsabilità dobbiamo evitare di vanificare gli interventi già realizzati”.
Questo l’appelo del consigliere Buconi, il quale ricorda come “le leggi nazionali del 1978, 1987 e 1997 hanno previsto e finanziato interventi per il consolidamento, per circa 243 milioni di euro complessivi.
I risultati, che sono stati studiati e valutati da istituti di ricerca nazionali, hanno portato al recupero e al restauro di beni storici e architettonici e alla realizzazione di soluzioni per la mobilità alternativa.
Moltissimo è stato fatto, ma una parte molto innovativa della legge del 1987, cioè la questione di mantenere efficienti le opere di consolidamento, rimane da completare”.
“Servono dunque una manutenzione costante, un impegno tecnico di risorse e specialità per non vanificare i lavori fatti e i soldi spesi fino ad ora – ribadisce Buconi -. Devono quindi essere completati gli interventi di consolidamento, deve essere svolta la manutenzione e devono essere restaurati alcuni edifici.
La stima della Regione ritiene che servano circa 15,5 milioni di euro, come minimo, per poter completare queste operazioni”. “Non sfuggirà a nessuno – conclude -, quale importanza assumerebbe il rifinanziamento degli interventi necessari per il rilancio di tutta l’economia locale”.










