A Todi, in attesa che il "duello" Rossini-Ruggiano entri nel vivo, l’attenzione si è concentrata, all’indomani della chiusura delle urne, sulla futura composizione del Consiglio comunale. Ad urne chiuse era stata subito profilata la presenza di una maggioranza di centrosinistra, qualunque fosse poi l’esisto del ballottaggio, con quindi il ripetersi della cosiddetta "anatra zoppa" nel caso di una rimonta e vittoria del primo cittadino uscente.
Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha dato però un’interpretazione diversa della legge che regola l’attribuzione del premio di maggioranza, permettendo quindi al candidato del centrodestra, qualora riuscisse a ribaltare il risultato del primo turno, di avere comunque dalla sua il 60% dei seggi, ovvero 10 consiglieri su 16.
La sfida, dunque, torna ad incentrarsi tutta sulle persone e sul programma.
- Redazione
- 9 Maggio 2012








