I lavoratori si lamentano e ritengono di non meritare il trattamento a loro riservato dalla parte datoriale in quanto Podere Vaglie, al momento del suo insediamento nel sito produttivo di Marsciano, ha trovato da parte dei lavoratori, del sindacato e delle istituzioni una disponibilità a collaborare per un rilancio dell’entità produttiva.
I lavoratori, Fai Cisl e Flai Cgil, quindi, sono stanchi di sentire buoni propositi e pretendono che alle parole seguano i fatti.
Ad aggravare questa situazione, già fortemente compromessa, l’incertezza per il futuro dell’azienda in quanto sembrerebbe, dicono i sindacati, che Podere Vaglie, azienda orvietana, voglia spostare la catena di imbottigliamento presso un altro sito, nella sua zona di produzione.
Questa opzione non passerà in silenzio in quanto Fai Cisl e Flai Cgil si opporranno per mantenere questo sito produttivo, coinvolgendo le istituzioni locali.
Il territorio di Marsciano, già fortemente segnato dalla crisi, non può permettersi in questo particolare momento una ulteriore perdita di posti di lavoro. Per questo, saranno messe in campo tutte le iniziative per salvaguardare questa entità produttiva che deve essere valorizzata come filiera nel mondo cooperativo umbro.
Sulla vicenda è subito intervenuto il Sindaco di Marsciano, Alfio Todini:
"Sulla paventata chiusura del Centro di imbottigliamento di Marsciano attiveremo tutte le iniziative volte a sostenere i lavoratori e a garantire la prosecuzione delle attività di questo stabilimento.
Le affermazioni dell’attuale titolare della gestione, l’azienda Podere Vaglie srl, ci sembrano avventate e pretestuose. I suoi comportamenti a dir poco discutibili. Sostenere che si è scoperto, all’improvviso, che l’impianto elettrico ha bisogno di una messa a norma non è credibile. E non è credibile che sia questo il problema.
Intanto va garantito il pagamento degli arretrati ai lavoratori e vanno onorati gli impegni circa i pagamenti in sospeso ad altre aziende. Abbiamo già incontrato i lavoratori e una delegazione dei sindacati e concordato alcuni primi passi da compiere, coinvolgendo tutti i soggetti che possono aiutarci, a partire dalla Regione.
E chi ha sfruttato fino ad oggi quell’impianto non può sottrarsi ad un confronto dicendo, semplicemente, che i lavoratori potranno essere (forse) riassorbiti ad Orvieto.
Quando si trattò di consentire l’ingresso di Podere Vaglie, le istituzioni e il territorio si mostrarono attenti e impegnati ed ora non si può abdicare all’obbligo morale di rispettare una comunità prendendo e scappando.
Sosteniamo le ragioni dei lavoratori e siamo pronti a facilitare la ricerca di soluzioni che partano dalla necessità di salvaguardare un sito produttivo che molto può dare al comparto vitivinicolo e all’economia locale."








