Questa mattina i lavoratori e le lavoratrici della Coagri, azienda della filiera dell’ortofrutta con sede a Pantalla di Todi, assieme alla Cisl e alla Fai Cisl, si sono mobilitati per sensibilizzare l’opinione pubblica, il curatore e il giudice riguardo alla situazione aziendale. Proprio ieri sono scaduti i sei mesi di cassa integrazione per i lavoratori e, quindi, da oggi i lavoratori non sono più coperti da alcun ammortizzatore sociale.
“Tutto questo – ha fatto sapere il segretario territoriale Cisl di Perugia Angelo Manzotti- arriva proprio in un momento particolare, quando all’orizzonte si stanno prospettando soluzioni positive per un’eventuale acquisizione della struttura da parte di imprenditori del settore sia in ambito regionale che in quello extraregionale. E’ per questo motivo che il sindacato e i lavoratori invitano il curatore e il giudice ad un ulteriore approfondimento per autorizzare un altro periodo di cassa integrazione per ottenere il tempo necessario affinché le disponibilità imprenditoriali vadano in porto. In modo tale che le professionalità dei lavoratori non vadano disperse”.
Il sindacato ha ricordato poi che proprio nel territorio della Media Valle del Tevere è stato sottoscritto il Protocollo di intesa per il rilancio dell’economia locale da parte delle organizzazioni sindacali, associazioni datoriali ed enti locali. Nello specifico, l’area industriale interessata dalla Coagri è stata destinata da parte dell’amministrazione comunale ad un uso riservato alla filiera agroalimentare. “L’immobile –precisa il segretario- non può essere abbandonato in questo modo anche perché è stato realizzato con un finanziamento pubblico”.
Alla luce delle scelte fatte e dei protocolli sottoscritti, il sindacato crede che Pantalla possa essere la culla naturale dell’ortofrutta nella nostra regione, anche grazie ad un migliore utilizzo delle terre pubbliche.
- Redazione
- 2 Luglio 2012








