Emergenza calore prorogata fino a lunedì; il Governo ha riconosciuto l'emergenza idrica ed il Sindaco di Marsciano adotta nuove restrizioni nell'utilizzo dell'acqua potabile chiedendo agli altri Comuni di fare altrettanto
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Il caldo non dà tregua e pertanto prosegue in Umbria lo “stato di emergenza calore”,  per altri 3 giorni, sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 luglio
, nei quali vengono attivati i servizi necessari alla tutela della salute della popolazione.  
Un caldo che sta aggravando anche la crisi idrica che finalmente, con un decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei ministri, è stato riconosciuto ufficialmente così come richiesto dalla Regione.

Ciò dovrebbe consentire di fronteggiare la preoccupante carenza di acqua, che sta interessando l’Umbria, con maggiore efficacia e celerità, mettendo in atto con procedure più snelle e veloci il Piano di interventi per l’emergenza idrica per il quale sono immediatamente disponibili circa 6 milioni di euro.
Al decreto  tuttavia dovrà seguire ora l’ordinanza contenente modalità e criteri che permetteranno di contrastare l’attuale situazione.

Intanto anche i Sindaci fanno quel che possono

Il Comune di Marsciano ha emanato una nuova Ordinanza che rappresenta una ulteriore restrizione dei consumi dell’acqua erogata dal Servizio Idrico pubblico.
Con effetto immediato e fino al 30 settembre 2012, per l’intero arco giornaliero, e quindi per tutte le 24 ore di ogni giorno, è vietato l’uso dell’acqua del Pubblico Acquedotto per irrigazione degli orti e giardini, lavaggio di automezzi, cortili e strade, e per tutti gli altri usi impropri, diversi da quello igienico-sanitario e di pubblica utilità.

È consentito il riempimento di piscine oggetto di attività commerciale o associativa soltanto con il previo contatto del gestore del Servizio Idrico per concordare modalità e precauzioni.
La Polizia Locale e la Forza Pubblica sono incaricati del controllo e dell’esecuzione della presente Ordinanza. I contravventori saranno puniti secondo le disposizioni di legge.

“Chiediamo a tutti – afferma il Sindaco Alfio Todini – di capire quanto la situazione possa farsi critica, tenendo conto che le condizioni climatiche non consentiranno, nelle prossime settimane, un adeguato ritorno a livello delle falde idriche.
Si tratta quindi di adottare comportamenti individuali responsabili dal punto di vista civico, limitando al massimo anche i consumi per usi domestici.
Vista inoltre la natura collettiva del problema chiederò anche ad altri colleghi di adottare provvedimenti analoghi che mettano al riparo da usi impropri un bene fondamentale quale è l’acqua”.
 

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