Il Piano straordinario di abbattimenti per l’anno in corso, finalizzato a mantenere un equilibrio nella presenza della specie in relazione alla compatibilità ambientale ed alle colture agricole, prevede l’abbattimento, in ambito regionale, di 4.600 capi.
La decisione della Giunta è stata assunta sulla base di una relazione tecnico scientifica imperniata sulla adozione e il confronto di due metodi di calcolo diversi.
Attualmente in Umbria è presente una popolazione di cinghiali oscillante tra i 30 e i 35mila capi.
Duemila capi dovranno essere abbattuti in ciascuno degli ATC Perugia 1 e Ternano Orvietano, mentre nell’ATC Perugia 2 è prevista l’eliminazione di 600 animali.
Il Piano regionale è trasferito alle Province che potranno stabilire accordi con gli ATC; i capi abbattuti potranno essere venduti e gli introiti andranno utilizzati per la copertura delle spese di abbattimento e per le azioni di indennizzo e prevenzione dei danni dei cinghiali. Dovrà essere coinvolto il maggior numero di cacciatori, ma è esclusa la modalità di caccia della “battuta”.
Le Province avranno il compito di computare il numero dei capi abbattuti suddivisi per ATC e gli introiti della vendita.
Il Piano dovrà essere “concluso” entro il prossimo 31 agosto
In base alle disposizioni della legge e del regolamento attuativo, le somme saranno trasferite in due importi semestrali non superiori al 50% del totale.







