Tutto pronto nel nosocomio della media valle del Tevere umbro per allestire un biblioteca coi libri donati e quindi salvati dal macero
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Come già annunciato l’Ospedale di Pantalla diventerà, oltre un luogo dove salvare vite umane e restituire buona salute, anche un luogo dove salvare libri (altrimenti destinati al macero) e metterli a disposizione dei pazienti, per allietare le degenze e diffondere il piacere per la lettura.
A tal fine è stato siglato l’accordo tra l’Azienda Sanitaria n.2 di Perugia e l’Associazione A.P.S. INTRA, per allestire all’interno dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, una “Biblioteca dei libri salvati”, disponibile per tutti i pazienti desiderosi di leggere.
L’usl n.2 ha infatti reso disponibile uno spazio, già arredato con apposite librerie e scaffalature, nel quale collocare i testi (narrativa, enciclopedie e divulgazione scientifica) messi gratuitamente a disposizione dall’Associazione.
Tramite la rete intranet aziendale, i pazienti potranno consultare il catalogo dei titoli disponibili, scegliere quelli preferiti e farne richiesta, per poter leggere durante l’intera permanenza in Ospedale.

La Biblioteca diventerà inoltre uno spazio di incontro dove A.P.S. INTRA organizzerà attività socio culturali e ricreative.

Un’operazione che va a vantaggio dei pazienti, di tutte le età, aiutandoli a distrarsi all’interno dell’Ospedale che oltre ad essere un luogo di terapia e cura, diventa anche uno strumento di preservazione della cultura, tramite la conservazione e la diffusioni di libri, altrimenti destinati ad essere perduti.
A.P.S INTRA è un’associazione che si occupa di recuperare libri inutilizzati e destinati al macero, per poter allestire biblioteche tematiche in Umbria.
In appena quattro anni di attività sono stati donati ben 36.000 libri, 2.500 film, 2.000 fumetti, 1.000 riviste, DVD, CD e manoscritti. Una mole imponente di materiale, con il quale sono state allestite 36 biblioteche, in collaborazione con le istituzioni.
Lo scopo è quello di raccogliere, catalogare, organizzare una quantità sensibile di documenti editi ed inediti, per alimentare le “biblioteche dei libri salvati”, per poter ideare, organizzare e realizzare intorno ad esse attività culturali, educative, formative e ricreative.   
 

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