L'incendio si è sviluppato intorno alle 18 sopra la strada del Tevermorto, a poca distanza dalla frazione di Pontecuti
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Un incendio si è sviluppato intorno alle 18 nell’area boscata alle pendici del colle di Todi, a poche centinaia di metri a monte della frazione di Pontecuti, a metà tra la strada del Tevermorto che costeggia il fiume Tevere e la località di San Giacomo.
Tra i primi a dare l’allarme gli abitanti della zona e gli automobilisti in transito lungo la strada dei "Due Mari", che da Todi porta al Lago di Corbara e quindi ad Orvieto.
Sul posto sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco di Todi, ma la sensazione, visto l’estendersi del fuoco a metà collina in una zona priva di sentieristica per l’accesso, è che potrebbe essere necessario l’intervento dal cielo, con il ricorso all’elicottero o ad un aereo canadair, mezzi che potrebbero attingere grandi quantità di acqua dal vicino invaso artificiale di Corbara.
Nella fase iniziale non sono state minacciate direttamente case o il centro abitato, ma molto dipenderà dalla direzione verso la quale si dirigeranno le fiamme e dalla rapidità dell’intervento di spegnimento, data la vicinanza al borgo di Pontecuti e di una villa (visibile nella foto) immediatamente sovrastante la zona del primo focolaio.
Il fumo che si alza alto dall’incendio è visibile da Ponterio e da tutto il versante nord del colle di Todi.

A riguardo la situazione è da allarme rosso in tutto il Paese. Sono stati  infatti impegnati anche oggi per tutta la giornata nella lotta agli incendi boschivi i mezzi aerei della flotta dello Stato, chiamati a intervenire a supporto delle squadre di terra su 33 roghi distribuiti in dieci diverse regioni al centro-sud del Paese. Lo comunica, in una nota, la Protezione Civile.
Al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile sono arrivate 6 richieste di intervento dal Lazio e altrettante dalla Campania, mentre sono 5 le schede di concorso aereo inviate dalla Basilicata e 4 ciascuna da Sardegna e Sicilia. Le restanti richieste provengono dalla Calabria, 3, dall’Abruzzo, 2 e una da Marche, Puglia e Umbria.
L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei fin dalle prime luci dell’alba ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 15 roghi. A causa dell’alto numero di roghi, nonostante il dispiegamento di tutte le risorse disponibili e il forte impegno a cui sono stati chiamati oggi gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri, non è stato possibile garantire, per il momento, l’invio dei mezzi aerei su alcuni incendi.
Ad ora stanno operando dodici Canadair, cinque Fire-Boss e sei elicotteri: quattro S64, un AB412 e un AB205. Il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguira’ finche’ le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

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