In Umbria nel 2011 sono state censite 11.920 attività di piccolo dettaglio, 115 minimercati (punti vendita con una dimensione che varia da 200 a 400 metri quadrati), 228 supermercati, 7 ipermercati, 68 grandi magazzini, 45 grandi superfici specializzate, 2113 ambulanti, 440 altre forme di vendita fuori dai negozi.
In confronto al 2010, sono in diminuzione dal punto di vista numerico le tipologie di vendita dell’area alimentare (-0,2%), il non specializzato alimentare (-1,9%), i non specializzati di area non alimentare (-1,0%), i distributori di carburante (-0,2%),le imprese informatiche (-0,9), il settore ferramenta (-2,1%), i mobilieri (-0,3%), mentre hanno mantenuto, sia pure di poco, un andamento crescente i tabacchi (+4%), gli specializzati alimentari (+1,0%), l’abbigliamento (+0,2%).
Nella generale tendenza negativa, da notare in particolare il calo delle imprese di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, in decisa controtendenza rispetto all’incremento significativo di esercizi in quasi tutte le regioni (+2,6%).
Quanto alla densità dei punti vendita del piccolo dettaglio, in Umbria ce ne sono 1.313 ogni 100 mila abitanti, superiori sia alla media nazionale (1.247) che del Centro (1.280): questo si spiega essenzialmente con la conformazione del territorio, molto frammentata e in alcune aree di difficile accesso (stesso fenomeni si riscontra ad esempio in Valle d’Aosta, Liguria, Toscana).
Tra gli altri format di vendita, spicca il dato relativo ai supermercati: l’Umbria ne aveva 228 nel 2010 (+13 rispetto al 2009), con una densità di 22,6 mq ogni 100 abitanti, il valore più alto in Italia (la Lombardia ha 16,4 mq ogni 100 abitanti, la Toscana 14,3 mq, le Marche 17,4 mq).
Anche l’offerta di ipermercati (7 nel 2010, stesso numero del 2009) è rilevante, con 5,7 mq ogni 100 abitanti, dato inferiore alla media italiana, pari al 6,1% (media trainata dalle regioni del nord), ma più alto della media del Centro, che è di 4,0 mq.
Grazie al restyling di strutture spesso obsolete e proponendo un assortimento di maggior qualità nel settore dell’abbigliamento, degli accessori e dei prodotti di bellezza e per la casa, il grande magazzino (esercizi non alimentari con una superficie di vendita superiore a 400 mq.) sta registrando una diffusione crescente: in Umbria 68 punti vendita nel 2010, con 10,8 mq ogni 100 abitanti, il secondo valore in Italia dopo quello della Valle d’Aosta, contro una media italiana di 3,8 mq ogni 100 abitanti, e del Centro di 5,5 mq ogni 100 abitanti.
Le grandi superfici specializzate (punto vendita non food con superficie di vendita non inferiore a 1.500 mq, che ha in assortimento in modo esclusivo o prevalente una specifica gamma merceologica) erano 45 nel 2010, con 11,0 mq ogni 100 abitanti, valore più alto tra tutte le altre regioni del Centro (5,6 mq) e rispetto alla media italiana (7,9 mq).
Per numero di imprese e giro d’affari, il commercio ambulante ed itinerante è una realtà significativa del sistema distributivo, che opera attraverso una molteplicità di forme, dai mercati quotidiani e settimanali, alle fiere, ai posteggi a rotazione, alla vendita in forma itinerante. In Umbria nel 2011 erano censite 2.113 imprese (124 in più rispetto all’anno precedente), di cui: 355 nell’alimentare, 942 nel settore abbigliamento, calzature, tessuti, 48 nel comparto mobili e articoli per la casa, 768 di altri prodotti.
L’offerta di vendita in Umbria si completa con le imprese classificate sotto la voce altri canali di vendita (vendita per corrispondenza, via internet e tv, vendita a domicilio e tramite distributori automatici), che nella nostra regione erano 440 nel 2011, con un incremento di 29 unità rispetto all’anno precedente.
Entrando nello specifico di un comparto innovativo come l’e-commerce, da notare come l’Umbria abbia valori modesti, come la maggior parte delle regioni del centro sud, e a differenza del Nord, nel quale è ubicato il 50% di queste attività, soprattutto in Piemonte (5.049 imprese), Lombardia (4.767) e Veneto (2.697).
Infine il commercio all’ingrosso, suddiviso in 3 categorie: ingrosso in senso stretto con 2.845 imprese in Umbria nel 2011, intermediari (agenti e rappresentanti, mediatori ed i procacciatori d’affari), che erano 4.318; settore auto (che comprende le attività di vendita sia all’ingrosso sia al dettaglio di auto, di motocicli, parti e accessori di autoveicoli e di motocicli, nonché le attività di manutenzione e riparazione degli stessi), con 2.211 attività.
In tutte le tre categorie, tra il 2010 e il 2011, si è registrato in Umbria un leggero incremento dello 0,5%.








