La diffusione del progetto avverrà anche attraverso un profilo Facebook e LinkedIn sempre aggiornati e un account Twitter con tutte le novità.
fuga_cervelli
Brain Back" è il nome del progetto promosso dall’Agenzia Umbria Ricerche per contrastare la cosiddetta "fuga dei cervelli”: un fenomeno in costante crescita che interessa anche l’Umbria.
Non riguarda, però, i “cervelli” che pur fuggiti dalla regione si sono fermati nel territorio nazionale.
 “Si tratta di un progetto innovativo e sperimentale – ha detto il Direttore di AUR Anna Ascani – con cui intendiamo definire il carattere di questa nuova migrazione, creare condizioni favorevoli allo scambio di competenze ed esperienze e favorire il rientro nel territorio umbro di ricercatori e lavoratori emigrati.

E’ complicato individuare le caratteristiche dei nuovi migranti – ha proseguito Ascani – perché non si iscrivono all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, si muovono liberamente ed hanno destinazioni difficilmente rintracciabili.
Ma possiamo ipotizzare, con ragionevole certezza, che si tratti soprattutto di giovani neo-laureti che varcano i confini nazionali alla ricerca di un lavoro che qui non trovano corrispondente alle aspettative ed alle competenze acquisite”. 


l progetto, realizzato in collaborazione con il Servizio emigrazione della Regione Umbria, ha anche l’obiettivo di supportare la creazione di nuove imprese di emigrati sul territorio umbro grazie a specifici interventi, a cominciare dal reperimento dei dati sugli emigrati umbri all’estero attraverso l’AIRE ed un questionario “ad hoc” denominato “Keep in touch”.
Ciò per avere una panoramica del fenomeno e capire la tipologia dei rapporti mantenuti con i luoghi di origine, la propensione al rientro e la potenziale valorizzazione dell’esperienza lavorativa e culturale acquisita all’estero.

Il progetto si avvale di un proprio sito www.brainbackumbria.eu con cui si intende promuovere la costituzione di reti fra gli emigrati umbri e la terra di origine, informare sugli avvenimenti turistici e culturali dell’Umbria, organizzare eventi e creare forum tematici, costituire una rete di “ambasciatori” dell’Umbria all’estero e dare un impulso di crescita, innovazione e globalizzazione alla regione.
La diffusione del progetto avverrà anche attraverso un profilo Facebook e LinkedIn sempre aggiornati e un account Twitter con tutte le novità.

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