E’ complicato individuare le caratteristiche dei nuovi migranti – ha proseguito Ascani – perché non si iscrivono all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, si muovono liberamente ed hanno destinazioni difficilmente rintracciabili.
Ma possiamo ipotizzare, con ragionevole certezza, che si tratti soprattutto di giovani neo-laureti che varcano i confini nazionali alla ricerca di un lavoro che qui non trovano corrispondente alle aspettative ed alle competenze acquisite”.
l progetto, realizzato in collaborazione con il Servizio emigrazione della Regione Umbria, ha anche l’obiettivo di supportare la creazione di nuove imprese di emigrati sul territorio umbro grazie a specifici interventi, a cominciare dal reperimento dei dati sugli emigrati umbri all’estero attraverso l’AIRE ed un questionario “ad hoc” denominato “Keep in touch”.
Ciò per avere una panoramica del fenomeno e capire la tipologia dei rapporti mantenuti con i luoghi di origine, la propensione al rientro e la potenziale valorizzazione dell’esperienza lavorativa e culturale acquisita all’estero.
Il progetto si avvale di un proprio sito www.brainbackumbria.eu con cui si intende promuovere la costituzione di reti fra gli emigrati umbri e la terra di origine, informare sugli avvenimenti turistici e culturali dell’Umbria, organizzare eventi e creare forum tematici, costituire una rete di “ambasciatori” dell’Umbria all’estero e dare un impulso di crescita, innovazione e globalizzazione alla regione.
La diffusione del progetto avverrà anche attraverso un profilo Facebook e LinkedIn sempre aggiornati e un account Twitter con tutte le novità.









