40 opere in ceramica saranno collocate, definitivamente, in teche poste nel parco, che Seattle sta realizzando, e che prenderà il nome di “Perugia" città gemellata da 20 anni
un-calice-per-alviero

La mostra di opere in ceramica “Un calice per Alviero”, inaugurata a Perugia, a palazzo della Penna, venerdì 7 settembre e dedicata alla memoria di Alviero Moretti, noto imprenditore umbro, scomparso nel 2010, rimarrà in mostra, nel capoluogo umbro, fino a domenica 9 settembre, prima di essere inviata oltre oceano.
La collezione di quaranta lavori artistici è stata, infatti, donata dalla la Fondazione ceramica contemporanea d’autore Alviero Moretti, alla città di Seattle, gemellata con Perugia.

La collezione, attualmente esposta all’interno del Museo civico di palazzo della Penna, in via Podiani, 11, (visitabile dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18), sarà, infatti, trasferita nella città americana, dove rimarrà in mostra, nella City hall della città statunitense, per due mesi, dal 15 novembre al 15 gennaio 2013.
Le opere saranno poi collocate, definitivamente, in teche poste nel parco, che Seattle sta realizzando, e che prenderà il nome di “Perugia
” e contribuiranno a rasserenare i rapporti intercontinentali incrinati dalle vicende nel capoluogo umbro di una ragazza di quella città americana, il cui nome – Amanda Knox – ha campeggiato per lungo tempo sulle pagine dei giornali
A realizzare le opere, che coniugano la tradizione della ceramica con l’arte contemporanea e il design più moderno, altrettanti importanti artisti, in gran parte umbri.

Ad illustrare i dettagli della mostra e a spiegare le finalità del progetto sono stati Giorgio Moretti, figlio di Alviero Moretti, Antonio Carlo Ponti, curatore della mostra insieme a Rolando Giovannini, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia, Giuseppe Lomurno, assessore allo sviluppo economico e al turismo del Comune di Perugia, e Giuseppe Vicarelli di Saluzzo, presidente del Comitato di gemellaggio Perugia-Seattle. Alla presentazione è intervenuto anche Alvaro Verbena, sindaco di Deruta.
“Questa mostra – ha commentato Mencaroni – rappresenta il giusto tributo al lavoro svolto da Alviero, come imprenditore e come presidente della Camera di commercio di Perugia, per valorizzare l’artigianato umbro, in particolare, quello in ceramica, e, attraverso esso, far conoscere la nostra regione”.

“Dopo la scomparsa di Alviero – ha spiegato Giorgio Moretti -, tanti artisti hanno voluto omaggiare la sua figura con opere realizzate appositamente in suo ricordo. È stato scelto il calice perché è un oggetto che rievoca, in maniera simbolica, il trapasso nell’aldilà e l’ascensione al cielo.
Ne è venuta fuori una bellissima collezione che abbiamo deciso di donare alla città Seattle, dove rimarrà in mostra per i festeggiamenti dei venti anni del gemellaggio con Perugia”. Un’iniziativa resa possibile, grazie anche alla collaborazione tra la fondazione, il Comune di Perugia e i comitati di gemellaggio delle due città..

“Quest’iniziativa – ha poi proseguito Moretti – rappresenta anche un’importante volano per promuovere la ceramica nei mercati stranieri e per risollevare un settore che, in Umbria, dà occupazione a migliaia di persone, e che, al momento, è fortemente in crisi.
La ceramica va rilanciata facendo sperimentazione, producendo disegni nuovi e avvicinandola all’arte contemporanea”. “
Il progetto della fondazione – ha concluso il sindaco Verbena -, di donare la collezione a Seattle, città in cui le nostre ceramiche sono molto apprezzate, risponde all’obiettivo di internazionalizzare la nostra cultura, le nostre tradizioni e la nostra arte, soprattutto quella contemporanea”.

L’evento è anche inserito all’interno della manifestazione “Magia di un’arte”, in scena, fino a domenica 9 settembre, a Deruta, città natale di Alviero Moretti e in cui hanno sede la fabbrica “L’Antica Deruta”, la fondazione e il museo dedicati alla sua memoria.

condividi su: