Dopo la tribolata realizzazione della centrale energetica di Priolo Gargallo (Siracusa) da 5mW per produrre l’equivalente di energia elettrica consumata in un anno da 4.500 famiglie, presumibilmente a seguito dei positivi riscontri, Enel Green Power ha annunciato una nuova centrale solare termodinamica a Sali fusi da 30 megawatt sempre nello stesso sito siciliano entro il 2015.
Questo porterà nuovo lavoro alla fabbrica del gruppo Angelantoni di Massa Martana che produce in esclusiva i tubi ricevitori a Sali fusi.
Per realizzare l’impianto saranno necessari circa 200 milioni di euro e la centrale produrrà il 60% di una centrale di pari potenza che utilizza una fonte fossile col vantaggio, però, di non produrre emissioni inquinanti e gas serra.
L’ing. Giovanni Lelli, Commissario dell’Enea, intervenendo al convegno, ha commentato: "La tecnologia del solare a concentrazione, sviluppata dall’Enea negli ultimi dieci anni, costituisce un caso di eccellenza tutto italiano che ha portato alla realizzazione della prima centrale termodinamica al mondo che utilizza sali fusi con funzione sia di trasporto del calore che di accumulo termico, con significativi vantaggi in termini di efficienza, funzionalità e compatibilità ambientale dell’impianto".
"Il progetto ha visto il coinvolgimento dell’industria nazionale sin dalla fase iniziale e l’impianto realizzato a Priolo Gargallo in Sicilia, che integra una centrale alimentata a gas, è un esempio di come il sistema della ricerca pubblica, l’Enea e quello industriale, in questo caso l’Enel, possano incontrarsi e collaborare per sviluppare innovazione tecnologica" ha aggiunto Lelli.
Quanto all’industria massetana ed al luogo scelto – provincia di Siracusa – per la realizzazione dell’impianto, significativo è il nome “Archimede” per gli enormi specchi parabolici in fila per “catturare” i raggi del sole, che ricordano gli “specchi ustori” di Archimede con i quali lo scienziato avrebbe incendiato le navi romane che assediavano Siracusa durante la guerra punica del 212 a.C









