Allontanati dalle strade dalle ordinanze sindacali e dalla presenza per le vie delle forze dell'ordine, prostitute e loro papponi nonchè spacciatori hanno trasferito le loro attività tra quattro mura, mettendo nei guai ben 52 proprietari di appartamenti troppo distratti o interessati
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Se c’è qualcuno che ancora non si spiega perché a Perugia proliferi droga e prostituzione dovrà chiedere ai 52 proprietari di immobili che ospitavano fiorenti attività di quel tipo.
E sembra esserci stato un passa parola tra vicini, infatti gli appartamenti sono concentrati intorno alla stazione di Fontivegge: via del Macello, via Caprera, via Cortonese, via della Pescara, via Mario Angeloni, via Gallenga e Bellocchio.
Ma non si può escludere che altri in altri posti abbiano deciso di sfruttare per le loro tasche il mercato che s’è creato con le ordinanze anti prostituzione sulle strade e con la accentuata presenza per le vie delle forze dell’ordine.

Però anche i Carabinieri hanno affinato la loro strategia e sono pronti a replicarla.
Da dicembre scorso i militari hanno “puntato”, silenziosi ed invisibili, palazzi e portoni ed hanno individuati quelli troppo frequentati.
Poi hanno sommato le loro risultanze con le segnalazioni della gente del posto e sono andati dal Giudice a chiedere l’autorizzazione alle perquisizioni che hanno fruttato anche dodici denunce.

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