Nella ‘Carta Reverse’ approvata nella riunione di Bruxelles, sono sintetizzati i risultati dei tre anni del progetto di cooperazione interregionale comunitario sulla biodiversità e presentate una serie di raccomandazioni sull’importanza del mantenimento della biodiversità in Europa.
“Abbiamo dato il nostro significativo contributo nel colmare il divario esistente tra i vari Paesi nella conservazione della natura e della biodiversità coltivata.
Avvalendoci degli esperti e ricercatori del Parco 3A – ha proseguito l’assessore Cecchini – abbiamo svolto un ruolo di coordinamento e valutazione delle buone pratiche prodotte da tutti i partner europei su tre settori decisivi: biodiversità e agricoltura, biodiversità e pianificazione territoriale, biodiversità e turismo.
Per ognuno di questi sono state individuate raccomandazioni strategiche, da tradurre in Piani di azione, per creare nuove prospettive di sviluppo della biodiversità”.
Ed è in questa direzione che rafforzeremo le nostre azioni e chiameremo a impegnarsi istituzioni locali, Università, mondo agricolo e produttivo”.
È quanto ha sottolineato l’assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, che ha partecipato a Bruxelles all’evento europeo di chiusura del progetto triennale comunitario “Reverse” sulla biodiversità, di cui la Regione Umbria è partner insieme ad altri 13 autorità regionali e istituzioni pubbliche di sette Paesi europei (oltre all’Italia, rappresentata dalla Regione Umbria e dall’Arsial della Regione Lazio: Francia, Spagna, Grecia, Germania, Estonia e Slovacchia).
All’incontro hanno preso parte il vicepresidente della Commissione europea Agricoltura José Bové e rappresentanti del Parlamento europeo.
I firmatari della Carta, nella consapevolezza dei problemi derivanti dalla perdita di biodiversità, dovranno impegnarsi come individui e come rappresentanti di una istituzione o di una organizzazione, a intraprendere azioni per perseguire la salvaguardia della biodiversità.
“Una sfida che sarà rilanciata in Umbria la prima settimana di novembre – rende noto l’assessore – in occasione della conferenza finale del progetto ‘Reverse’.
In quella data, presenteremo le raccomandazioni generali e i Piani d’azione da attuare a livello regionale ed europeo. Inviteremo rappresentanti delle istituzioni locali, dell’Università, delle organizzazioni professionali agricole, del mondo produttivo, di quello culturale, delle associazioni ambientaliste, a unirsi alla Regione Umbria nell’impegno a favore della biodiversità e sottoscriveremo la Carta che, con le firme raccolte in tutte le regioni europee partner del progetto, verrà poi presentata alla Commissione europea.
Solo con un’azione congiunta – conclude l’assessore Cecchini – nella piccola Umbria, nel territorio nazionale e nei Paesi europei può essere infatti assicurato lo sviluppo della biodiversità”.









