Il Comune di Todi, in tema di raccolta differenziata dei rifiuti fa registrare una percentuale dell’80% di copertura col sistema del “porta a porta” raggiunta ed attestata al 31.12.2011, con una media di raccolta differenziata del 47,07 % nel primo semestre 2012 con un trend in crescita (Giugno 2012 pari a 48,36.)
Ci sono, in Umbria, comuni che vanno meglio ed altri peggio tant’è che anche se non ufficialmente l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata regionale a fine 2012 è passato in secondo piano e ci si accontenterebbe di un 50% medio.
Ed allora a Todi ci si consola perché questa ultima è una “Soglia dalla quale Todi non è affatto distante e che potrebbe superare stabilmente di qualche punto percentuale a fine anno, essendosi attestata a Settembre 2012 sul valore di circa il 51%”, ha scritto l’assessore comunale Daniela Baccarelli.
Ma per dare un impulso ad una pratica che si spera potrà evitare un ulteriore aumento delle tariffe, secondo quanto ha comunicato l’assessore, “dall’insediamento della nuova Giunta comunale, sono stati promossi numerosi momenti di confronto con il gestore del servizio, in primis per ri-avviare un dialogo sospeso da tempo con GESENU e condividere i propositi dell’Amministrazione, orientati ad una maggiore cura e pulizia del centro storico cittadino, alla analisi critica di possibili azioni di miglioramento del servizio nelle zone già raggiunte dalla differenziata con le FASI 1 e 2 e in un secondo momento, per analizzare le segnalazioni di disservizio provenienti dai cittadini e raccolte durante l’estate e sopratutto valutare soluzioni di ri-modulazione del servizio, pur nel rispetto delle assunzioni contrattuali di massima.”
“Nel mese di Settembre – continua l’assessore – sono stati eseguiti in collaborazione con GESENU e servizio comunale competente sopralluoghi e interviste agli esercizi commerciali, bar, ristoranti del centro città per analizzare lo status attuale dei conferimenti, lo spazio disponibile, le criticità riscontrate e le esigenze espresse, al fine di ottimizzare il servizio con una proposta mirata di calendario con una ipotesi di ritiro con frequenza giornaliera per la frazione organica umida (FOU) da ristoranti, fiorai, 35 esercizi commerciali e di FOU da bidoni stradali 2 volte a settimana, ritiro multi-materiale (RDM) e carta 2 volte a settimana e ritiro indifferenziato (RSU) 2 volte a settimana).
Nei prossimi giorni è in programma una riunione con gli esercenti del centro storico per la comunicazione e l’informativa necessaria per effettuare una raccolta corretta e responsabile, alla luce della riorganizzazione in corso del servizio.”
Inoltre “Di concerto con GESENU, che ha ben accolto le richieste avanzate dall’Amministrazione comunale di avere un valido punto di riferimento territoriale, sono stati riviste e assegnate le responsabilità per Todi e inoltre nel corso della prossima settimana avrà luogo un incontro tra Assessore, Sindaco e dirigenti e personale GESENU assegnato ai servizi della città di Todi per un necessario momento di condivisione delle esigenze in ordine al servizio svolto.
E’ stato concordato l’avvio della FASE 3 e, dopo alcuni sopralluoghi disposti, la comunicazione di avvio del porta a porta verrà effettuata a partire dalla prima decade di Ottobre nella zona sud di Todi, a partire dalle frazioni di Pontenaia, Vasciano, Montenero e Pesciano.
Ottobre vedrà l’avvio della raccolta differenziata anche nella zona Industriale di Todi.”
Ovviamente anche le rose hanno le spine e l’assessore ha annunciato che “Si sta mettendo a punto il nuovo Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti Urbani che prevede un sistema di controllo e sanzionatorio per le infrazioni al Regolamento e conseguentemente si sta avviando un progetto di vigilanza da attuare con Guardie Ecologiche e/o altri soggetti abilitati.
E’ importante procedere ad una graduale ma più incisiva attività di educazione della cittadinanza alla raccolta differenziata, anche al fine di procedere in poco tempo al ritiro dei cassonetti stradali dalle zone già coperte dal servizio di raccolta domiciliare, potendo fare affidamento su un più corretto comportamento da parte del cittadino.
E’ già in agenda un calendario di iniziative, tutte volte ad accrescere la condivisione della esigenza di pensare alla gestione responsabile del rifiuto come dovere civico, partendo dal coinvolgimento dei più piccoli e dalla presentazione dei progetti per i giovani studenti della Città di Todi, che si terrà presso la Sala del Consiglio comunale in data 23 Ottobre.
I problemi che si incontrano per raggiungere un buon livello del servizio di raccolta differenziata sono in buona parte legati anche alla scarsa attitudine a considerare la gestione del rifiuto come parte del ciclo di vita che ha dato luogo alla sua produzione, dettate da una naturale resistenza al cambiamento, da una scarsa informazione sui comportamenti da tenere e da una consapevolezza minima della conseguenze sociali di una mala gestione del rifiuto.
In data 17 Novembre si svolgerà a Todi in collaborazione con ANCI il Differenzia Tour, in occasione del quale saranno fornite informazioni e dettagli alla popolazione su come differenziare e distribuito materiale informativo.”
Forse tali informazioni sarebbe opportuno prevederle in più lingue perché Todi, come ha ricordato la Presidente Marini è ormai “il paradiso delle badanti” straniere e sono loro che in molte abitazioni presiedono alla differenziazione ed anche questo dovrebbe essere preso in considerazione nella regolamentazione dei controlli.









