La manifestazione di domenica ad Amelia si svolge pochi giorni dopo che è stato avviato il sistema di informatizzazione delle aziende biologiche, per la standardizzazione e condivisione dei dati tra tutti i soggetti coinvolti, nelle diverse responsabilità, alla gestione del sistema dell'agricoltura biologica
biodomenica
Domenica 7 ottobre torna anche in Umbria, ad Amelia (Tr), la Biodomenica, la manifestazione nazionale organizzata da Coldiretti, Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e Legambiente, dedicata all’agricoltura biologica che, a livello nazionale, vede un patrimonio dedicato alle coltivazioni bio  di oltre un milione di ettari con più di 48 mila aziende attive nel settore, delle quali oltre 1300 in Umbria

Quest’anno – sottolinea Coldiretti – il tema centrale della manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, è “Bio, Benessere Garantito, Umano, Animale ed Ambientale”.
Coldiretti, Aiab e Legambiente organizzano una giornata ad Amelia, per far conoscere i prodotti di qualità, locali e sostenibili del bio, ma anche per riscoprire le tipicità e le tradizioni della cultura contadina. Nata con questi obiettivi, la Biodomenica rappresenta anche un’importante occasione di incontro tra quanti contribuiscono a rendere l’agricoltura biologica una realtà consolidata ed in continua crescita.

Dalle 10 alle 18, dunque, aziende in mostra ad Amelia come in tantissime altre piazze italiane, con ottimi prodotti biologici da acquistare.
Alle 11,30 e alle 16 due appuntamenti con i più piccoli per giocare con i temi dell’agricoltura, del mangiar sano, del rispetto della stagionalità e delle produzioni.
Alle 12 degustazione guidata a base di formaggi, olio, pane, legumi e vino a cura dei produttori locali. Tutto questo avrà luogo “Fuori porta”, lungo la passeggiata di via dei Giardini che parte da Piazza XXI Settembre.

Tema conduttore della Biodomenica 2012 – ribadisce Coldiretti – sarà il benessere umano, animale e ambientale, per portare a conoscenza di chi non vive in campagna come l’agricoltura bio, oltre ad essere sinonimo di salubrità, gusto e qualità degli alimenti rappresenti anche un modello di sviluppo alternativo.
L’agricoltura biologica è a minor emissioni di CO2, perché si basa su sistemi estensivi, sostanze e metodi naturali che preservano l’acqua, il suolo, la biodiversità, il paesaggio e  tutte le risorse naturali.
Nel bio l’allevamento viene praticato nel rispetto del benessere animale, favorendo il pascolo ed il comportamento naturale degli animali
. Quest’attenzione all’ambiente e agli animali si traduce nel benessere per i consumatori che, scegliendo il bio, possono nutrirsi di alimenti sicuri e certificati, privi di residui chimici, OGM free e ricchi di antiossidanti, ma anche di elevata qualità etica ed ambientale. 

Intanto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha commentato l’avvio dal 1 ottobre dell’operatività del SIB, sistema di informatizzazione delle aziende biologiche.

Il biologico è un settore che mostra vitalità, con un crescente apprezzamento da parte dei consumatori ed un tessuto di aziende sempre più radicato sul territorio.
Per questo siamo impegnati a migliorare il sistema di garanzie che è alla base dello sviluppo del comparto.
Il Sistema Informativo Biologico che abbiamo istituito e reso operativo, utilizzando la struttura del SIAN, ci consentirà di andare proprio in quella direzione: aumentare la trasparenza, rendere più efficiente il sistema di controllo per l’agricoltura biologica e ridurre il carico burocratico per gli operatori”.
"Lo sviluppo dell’applicazione informatica e la definizione delle relative norme – ha proseguito il Ministro – hanno rappresentato  un importante sforzo dell’Amministrazione, con le quali si è voluto dare avvio ad una profonda riorganizzazione del settore, partendo proprio dalla   standardizzazione e condivisione dei dati tra tutti i soggetti coinvolti, nelle diverse responsabilità, alla gestione del sistema dell’agricoltura biologica”.
Il Sistema, che va ad integrare le funzionalità del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) utilizzandone anche le banche dati certificate, offre la possibilità alle imprese dell’agroalimentare di avviare in maniera telematica l’iter amministrativo per il riconoscimento dello status di operatore biologico.
Grazie al nuovo sistema per il biologico, infatti, tutte le informazioni già contenute nel Fascicolo aziendale del SIAN non dovranno più essere trascritte ed inviate alle diverse Amministrazioni e agli Enti competenti, ma saranno tutte contenute nella nuova "notifica on line" che le renderà automaticamente disponibili a tutti gli utenti del sistema.
Il percorso previsto dal progetto di informatizzazione per il biologico prevede ancora altri passaggi: a breve verrà infatti sviluppata l’integrazione a livello nazionale dei sistemi informativi che alcune regioni hanno sviluppato in maniera autonoma proprio sul biologico.
 

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