Il legale rappresentante della Todini Costruzioni è indagato perchè nella costruzione di una strada in Sardegna un sub appaltatore avrebbe utilizzato per realizzare una massicciata di 11km scarti pericolosi di una, ormai ex, miniera d'oro
miniera_furtei_d0

I sub appalti di opere pubbliche comportano rischi anche per l’appaltatore principale il quale risponde comunque della bontà della esecuzione dell’opera.
Ci sono quindi rischi legati alla affidabilità dei sub appaltatori e possibilità di responsabilità.

In questa disavventura è capitato un tuderte rappresentante legale della Todini Costruzioni generali Spa, vincitrice dell’appalto per la realizzazione della strada statale 131 in Sardegna, poi subappaltata in parte ad una ditta sarda che aveva provveduto a reperire e sistemare il materiale per la massicciata.

Ma dopo la costruzione della strada, dalla massicciata ha iniziato a fuoriuscire un liquido color ruggine che ha subito allarmato.
Ora, dopo un’indagine del Noe, la Procura ritiene che oltre 700 mila tonnellate di rifiuti pericolosi che erano nei pressi di una ex miniera d’oro sarebbero stati utilizzati nella massicciata per un tratto di 11 km circa della principale arteria stradale sarda.

Di conseguenza il titolare del sub appalto ed il responsabile della miniera sono indagati per traffico di rifiuti pericolosi, mentre il legale rappresentante della Todini Costruzioni insieme ad un funzionario dell’Anas che aveva collaudato i lavori sono indagati per frode in pubbliche forniture

condividi su: