I monumenti e le opere d’arte delle città, anche se sono patrimonio di quei cittadini o istituzioni locali, svolgono una importante funzione di attrattiva turistica a cui, specie di questi tempi, non si può rinunciare.
Per questo anche nell’organizzazione dei tempi di fruizione delle “bellezze” locali occorre ben tenere presenti in primo luogo – salve motivate eccezioni – gli interessi del turista.
Ed allora vengono ben graditi, sia dall’assessorato alla cultura del Comune di Todi – il quale rivolge un ringraziamento al consiglio di amministrazione dell’E.T.A.B. ed al rettore Don Andrea Rossi,- sia dagli operatori turistici, i nuovi orari di apertura del tempio di Santa Maria della Consolazione.
L’iniziativa raccoglie l’invito delle guide turistiche ad armonizzare la fruibilità del tempio con i flussi turistici che interessano la nostra città, calibrando da un lato gli orari di apertura giornalieri e dall’altro rendendo più flessibile la chiusura settimanale del martedì.
Il tempio resterà aperto da novembre a marzo dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 17,00; da aprile a giugno dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30; da luglio ad agosto dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30; da settembre ad ottobre dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30.
Nel mese di ottobre 2012 e durante le festività natalizie, il tempio rimarrà aperto anche il martedì.
L’E.T.A.B. ha comunicato altresì la disponibilità a ragionare, dal mese di aprile e d’intesa con il rettore e con le guide turistiche, su una rimodulazione sugli orari e sui giorni di chiusura per la prossima stagione.
L’assessore Caprimi ritiene “questa scelta molto positiva sia nel merito che nel metodo adottato. Da un lato, infatti, i nuovi orari di apertura del Tempio di Santa Maria della Consolazione rappresentano un primo passo verso la piena valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico che non può prescindere dall’immensa ricchezza rappresentata dalle chiese tuderti, dall’altro si conferma un metodo di governo che fa del confronto e della collaborazione tra pubblico ed operatori privati un’opportunità per migliorare la qualità dei servizi sul territorio.”








