Gli appalti romani non hanno portato sfortuna solo ad Umbria Tpl.
Un big industriale perugino, attivo nel settore della fornitura in service di indumenti da lavoro e materiale lettereccio per ospedali e convivenze, è stato coinvolto in una inchiesta che riguarda la società Roma Multiservizi srl e l’Ama, l’Azienda municipalizzata per l’ambiente della capitale
Insieme con l’ex ad di Ama, che era già rimasto coinvolto nello scandalo di Parentopoli, con l’accusa di aver "pilotato" 841 assunzioni tra la fine del 2008 e il 2009, sono indagati a Roma altri tre imprenditori, tra cui il noto perugino, che hanno costituito un’Associazione Temporanea di Imprese per partecipare ad un appalto.
Un big industriale perugino, attivo nel settore della fornitura in service di indumenti da lavoro e materiale lettereccio per ospedali e convivenze, è stato coinvolto in una inchiesta che riguarda la società Roma Multiservizi srl e l’Ama, l’Azienda municipalizzata per l’ambiente della capitale
Insieme con l’ex ad di Ama, che era già rimasto coinvolto nello scandalo di Parentopoli, con l’accusa di aver "pilotato" 841 assunzioni tra la fine del 2008 e il 2009, sono indagati a Roma altri tre imprenditori, tra cui il noto perugino, che hanno costituito un’Associazione Temporanea di Imprese per partecipare ad un appalto.
Al centro della vicenda un appalto esperito nel 2010 e riguardante il noleggio, il lavaggio, la manutenzione degli automezzi nonche’ la fornitura logistica e il vestiario per il personale. Secondo l’ipotesi di reato sarebbero stati adottati mezzi fraudolenti, predeterminando caratteristiche e tempi di fornitura tali di impedire ad altri concorrenti di presentare offerte concorrenziali








