Dispiegati in orbita i primi quattro satelliti che dovranno consentire di dimostrare la validità del sistema di navigazione satellitare europeo
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Nel tentativo di rendersi indipendente da sistemi stranieri l’Europa cerca di dotarsi di un proprio sistema di navigazione satellitare, denominato Galileo.
Quando ultimato, consisterà di 30 satelliti e delle infrastrutture di terra associate.
La definizione, lo sviluppo e la fase di Validazione In Orbita (IOV) del programma Galileo sono portati avanti dall’ESA (Agenzia spaziale europea), e co-finanziati dall’ESA stessa e dalla Commissione Europea.
La prima fase ha condotto alla messa in orbita di una mini-costellazione di quattro satelliti e ad una ridotta infrastruttura di terra dedicata alla validazione del sistema.
I satelliti sono stati costruiti da un consorzio capitanato da Astrium come appaltatore principale, con Thales Alenia Space incaricata dell’assemblaggio, integrazione e test. 
 Le operazioni sono dirette da SpaceOpal, una società congiunta del Centro Aerospaziale Tedesco DLR e dell’italiana Telespazio, mentre le prime operazioni di controllo dei satelliti sono effettuate da un team congiunto ESA- CNES, l’Agenzia spaziale francese, a Tolosa, Francia.
Dopo i controlli iniziali, i satelliti passeranno ai Centri di Controllo Galileo di Oberpfaffenhofen, in Germania, e del Fucino, in Italia, dove saranno testati prima di essere commissionati per la fase di validazione del servizio di Galileo. 
 
Con quattro satelliti identici in orbita, ora l’ESA sarà in grado di dimostrare appieno le prestazioni del sistema di posizionamento Galileo prima dello spiegamento dei rimanenti satelliti operativi
"Già dal primo lancio un anno fa, la tecnologia Galileo ha mostrato le sue qualità in orbita" ha detto Didier Faivre, Direttore ESA del Programma Galileo e delle relative attività di Navigazione.
Ora “la fase di test sarà completata ed aprirà la strada per un vero e proprio, rapido dispiegamento della costellazione".
"È previsto il lancio di diciotto satelliti per la fine del 2014, momento in cui gli europei riceveranno i primi servizi".
La piena capacità operativa di Galileo, o FOC (Full Operational Capability) sarà raggiunta nel 2018 con 30 satelliti (compresi i quattro di cui sopra e quelli di riserva in orbita).

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