Un importante progetto che permetterà di risparmiare risorse finanziarie e di migliorare la qualità del lavoro del personale attraverso l’adeguamento del software alle esigenze specifiche dell’ufficio di appartenenza: la Provincia di Perugia ha aderito a LibreUmbria, un programma regionale che prevede l’adozione su larga scala di software libero per la gestione delle attività di Office Automation di tutti i dipendenti.
Il progetto, coordinato dal Centro di Competenza sull’Open Source della Regione Umbria con la collaborazione della Document Foundation, oltre alle Province di Perugia e Terni, vede anche il coinvolgimento del Consorzio SIR Umbria, della Regione e della ASL 2.
Il lavoro prevede l’adozione del software open source LibreOffice in modo progressivo ed assistito. "A volte – spiega il vice presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi con delega al Sistema informativo e-government – quando si parla di programmi gratuiti, si cade nel banale pregiudizio del “gratis è un po’ peggio ma almeno non si paga”. In questo caso, invece, la scelta del software di tipo Open Source LibreOffice è dettata dalla volontà di portare negli uffici strumenti evoluti, costantemente aggiornati da una comunità di sviluppatori ed aziende che sostengono questo progetto coinvolgendo gli utenti nella individuazione di errori ed eventuali migliorie da apportare”.
Il progetto LibreUmbria vuole fare da apripista ad una migrazione più ampia che, attraverso le buone pratiche messe in atto dagli Enti promotori, coinvolgerà altri Enti locali umbri che verranno supportati durante la migrazione proprio dal gruppo di progetto costituito in questa fase.
“Una prima importante fase di comunicazione interna è stata realizzata portando a conoscenza dirigenti e dipendenti dei tempi e delle modalità di attuazione del progetto – afferma il dirigente del Servizio sistema informativo e-governmet Alfiero Ortali. Ora si passa alla fase più operativa che vede la creazione di un gruppo di dipendenti che, adeguatamente formati e certificati su LibreOffice, potranno fare formazione e assistenza ai colleghi".
"La scelta di software libero – viene spiegato in una nota – non è solo un adempimento normativo, ma è un modo per portare innovazione nella Pubblica Amministrazione attraverso un processo partecipato che porta semplificazione, risparmio e maggiore qualità nel lavoro prodotto”.
Dal punto di vista tecnico, tutte le fasi della migrazione e i documenti prodotti saranno resi fruibili in Rete, anche attraverso la predisposizione di un ebook che farà da guida a quanti, Enti o aziende private, intenderanno, anche nella scelta dei software, privilegiare l’etica e la libertà.
Tutte le informazioni e gli steps raggiunti sono consultabili in Rete nel blog di progetto http://libreumbria.wordpress.com oltre che sulla pagina Facebook e tramite l’account Twitter @libreumbria.








