Sono questi i giorni del "vino novello", la prima produzione enologica dell’anno, dal gusto e dall’aroma particolari ma i cui volumi immessi sul mercato vengono dati in netta discesa rispetto alle annate precedenti.
La commercializzazione delle prime bottiglie offre però il pretesto per fare il punto della situazione della vendemmia 2012, il cui andamento è stato condizionato da un situazione climatica eccezionalmente siccitosa, durata in Umbria da maggio ad agosto, con temperature elevate, dovute al susseguirsi di ben sette anticicloni africani.
"Dal punto di vista quantitativo – ci spiegano alla Tudernum, la Cantina cooperativa guidata dal presidente Cataluffi – si è registrato un abbassamento delle rese di uva per ettaro, soprattutto sulle varietà precoci, quali lo Chardonnay e il Merlot, che non hanno beneficiato delle precipitazioni di fine agosto in quanto dal punto di vista vegetativo già avanti con il ciclo di maturazione. Per le altre varietà con maturazione media e tardiva, quali il grechetto, sangiovese, cabernet sauvignon e sagrantino, le precipitazioni di fine agosto-inizio settembre hanno invece migliorato dal punto di vista quantitativo ma soprattutto qualitativo le uve di queste varietà".
Buoni risultati ed ottimismo anche presso la Cantina Peppucci, giovane azienda vitivinicola a Petroro di Todi. "Anche quest’anno – ci dicono – la nostra vendemmia, fatta totalmente a mano, con la selezione dei grappoli che non presentano le caratteristiche standard del vitigno (dimensione) é iniziata con la raccolta dei vari appezzamenti del merlot ed è con queste prime giornate che ci siamo resi conto che l’annata che si era preannunciata così povera non era così, infatti la resa ad ettaro era nella nostra norma (sempre molto contenuta anche per una potatura volutamente corta). Alla raccolta del merlot ha fatto seguito la raccolta di cabernet franc, grechetto di Todi, cabernet sauvignon, sangiovese e, da ultimo, del sagrantino. Le premesse per poter definire questa annata buona se non ottima c’erano: una quantità soddisfacente, grappoli sanissimi, parametri analitici giusti. Dagli assaggi in cantina, dapprima dei mosti ed ora dei vini ancora in fermentazione, il giudizio resta orientato su un livello di eccellenza".








